Sicurezza
pontedera
Ieri sindaco, oggi... disoccupato
Paola Silvi
Francesco Biasci si dedicherà alle letture, Frosini ha già ripreso la sua cattedra di matematica
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PONTEDERA. Paolo Marconcini, Cesare Bartaloni, Alessandro Guerrini, Riccardo Froli, Marta Perini, Francesco Biasci e l'elenco continua. Tutti ex sindaci, con alle spalle uno o in qualche caso due, mandati amministrativi. Tutti però anche con una vita privata, con impegni lasciati in sospeso per adempiere alle mansioni pubbliche a cui erano stati chiamati. Che fine hanno fatto allora questi primi cittadini della Valdera, del Valdarno e della Val di Cecina, abbandonati i vari palazzi comunali? Molti sono tornati a lavorare, alle prese con la stessa professione di sempre, altri si godono la pensione e il meritato riposo, in pochi sono rimasti negli enti pubblici, soprattutto come consiglieri comunali d'opposizione.
C'è poi chi è in attesa di scendere in campo nell'unica partita ancora da giocare, quella per la regione e chi è in cerca di un'occupazione stabile, combattendo con situazioni di precariato e posto fisso. È quel che accade a Marta Perini, amministratore uscente di Calcinaia: è ancora in attesa di trovare un lavoro stabile, perché quello fisso che aveva, l'ha perso. Aveva preso l'aspettativa, per fare il sindaco a Calcinaia. La sua azienda, nel frattempo ha chiuso. E lei è rimasta... a piedi. Il mestiere più gettonato fra gli ex sindaci sembra essere quello di professore. Angelo Frosini, sindaco uscente di San Miniato, è rientrato in servizio già da una settimana. Finita l'aspettativa, ha ripreso possesso della sua cattedra di matematica al Liceo Marconi. «Attualmente - spiega - non ho una classe da seguire. Sono tornato a scuola il 9 giugno, a fine anno. Sono quindi a disposizione dell'istituto, per gli scrutini e le altre pratiche da svolgere. Dal 1º settembre però insegnerò nuovamente nel biennio». Docente di lettere, stavolta in pensione però e all'Istituto Tecnico di Pomarance, dove ha ricoperto la carica di vice-preside, anche l'ex sindaco di Pomarance, Maurizio Maggi. Maggi è stato poi presidente della Comunità Montana e consigliere della Cassa di Risparmio di Volterra.
Sul suo conto girano voci piuttosto attendibili di rinuncia al nuovo ruolo di consigliere comunale. Non ha mai smesso invece di fissare compiti e interrogazioni la professoressa Elisa Battaglini, sindaco della passata legislatura a Castelnuovo. Battaglini ha saputo coordinare le due attività, quella pubblica e quella privata, portando avanti contemporaneamente gli impegni di primo cittadino e quelli legati alla docenza nella scuola media di Larderello. Stesso stile di vita adottato da Antonella Malloggi, ex prima cittadina di Vicopisano. «Al momento sono a lavoro - dice - come ho sempre fatto da 33 anni».
Capo ufficio della segreteria generale del Cpt - il consorzio pisano dei trasporti -. Malloggi ci tiene a spiegare i motivi della sua scelta impegnativa: «ho deciso di non lasciare la mia professione perché la politica è una responsabilità sociale non un modo per risolvere i problemi personali. Certo, è stato un sacrificio. Conciliare il ruolo di sindaco, anche se di un comune piuttosto piccolo, con il mio impiego non è stato facile, ma volevo dare una testimonianza concreta a chi parla, riferendosi alla sfera politica, di casta e favoritismi».
Anche l'ex sindaco di Volterra, Cesare Bartaloni, è tornato dietro la scrivania della filiale di Navacchio della banca Monte dei Paschi di Siena. Dietro a un bancone della farmacia a Fauglia invece dal 7 giugno possiamo trovare Riccardo Froli, che dichiara di volersi prendere un anno sabbatico lontano dal mondo della politica. «Continuerò a fare il consigliere comunale d'opposizione - afferma - per i cittadini che mi hanno votato ma l'intenzione è di distaccarmi per un periodo dagli impegni politici».
Un nuovo incarico invece è arrivato per l'ex sindaco di Terricciola, Alessandro Guerrini, che è stato nominato presidente del Gal Etruria, società consortile a responsabilità limitata che persegue lo sviluppo socio-economico delle aree rurali delle province di Pisa e Livorno grazie a fondi regionali e comunitari. Ma le sue occupazioni non finiscono qui. «Già al termine del mio mandato avevo fatto sapere - spiega Guerrini - che avrei continuato volentieri la mia professione. Sono un veterinario e svolgo il mio mestiere approfondendo vari aspetti. Sto collaborando, per esempio, a part-time, con l'Asl 10 di Firenze, nel settore dell'Igiene Urbana Veterinaria. Le esperienze come amministratore mi hanno reso più sensibile alle questioni che coinvolgono i rapporti tra gli animali, gli uomini e le città da governare. Penso ai problemi del randagismo e dei piccioni, tanto per elencarne alcuni».
In pensione e in attesa di sperimentare realmente il significato delle parole "tempo libero", "hobby" e "riposo", ci sono l'ex sindaco di Lorenzana Giuseppe Pepi e quello di Casciana Terme Francesco Biasci. Per il primo un' onorata carriera come dirigente all'Agenzia delle Entrate, per il secondo una vita spesa nella scuola.
«Un po' di tranquillità non guasta mai - conferma Biasci - anche se non abbandonerò completamente la politica. Rimango nei banchi del consiglio comunale e dedicherò il tempo a disposizione per le necessità del partito».
C'è poi chi è in attesa di scendere in campo nell'unica partita ancora da giocare, quella per la regione e chi è in cerca di un'occupazione stabile, combattendo con situazioni di precariato e posto fisso. È quel che accade a Marta Perini, amministratore uscente di Calcinaia: è ancora in attesa di trovare un lavoro stabile, perché quello fisso che aveva, l'ha perso. Aveva preso l'aspettativa, per fare il sindaco a Calcinaia. La sua azienda, nel frattempo ha chiuso. E lei è rimasta... a piedi. Il mestiere più gettonato fra gli ex sindaci sembra essere quello di professore. Angelo Frosini, sindaco uscente di San Miniato, è rientrato in servizio già da una settimana. Finita l'aspettativa, ha ripreso possesso della sua cattedra di matematica al Liceo Marconi. «Attualmente - spiega - non ho una classe da seguire. Sono tornato a scuola il 9 giugno, a fine anno. Sono quindi a disposizione dell'istituto, per gli scrutini e le altre pratiche da svolgere. Dal 1º settembre però insegnerò nuovamente nel biennio». Docente di lettere, stavolta in pensione però e all'Istituto Tecnico di Pomarance, dove ha ricoperto la carica di vice-preside, anche l'ex sindaco di Pomarance, Maurizio Maggi. Maggi è stato poi presidente della Comunità Montana e consigliere della Cassa di Risparmio di Volterra.
Sul suo conto girano voci piuttosto attendibili di rinuncia al nuovo ruolo di consigliere comunale. Non ha mai smesso invece di fissare compiti e interrogazioni la professoressa Elisa Battaglini, sindaco della passata legislatura a Castelnuovo. Battaglini ha saputo coordinare le due attività, quella pubblica e quella privata, portando avanti contemporaneamente gli impegni di primo cittadino e quelli legati alla docenza nella scuola media di Larderello. Stesso stile di vita adottato da Antonella Malloggi, ex prima cittadina di Vicopisano. «Al momento sono a lavoro - dice - come ho sempre fatto da 33 anni».
Capo ufficio della segreteria generale del Cpt - il consorzio pisano dei trasporti -. Malloggi ci tiene a spiegare i motivi della sua scelta impegnativa: «ho deciso di non lasciare la mia professione perché la politica è una responsabilità sociale non un modo per risolvere i problemi personali. Certo, è stato un sacrificio. Conciliare il ruolo di sindaco, anche se di un comune piuttosto piccolo, con il mio impiego non è stato facile, ma volevo dare una testimonianza concreta a chi parla, riferendosi alla sfera politica, di casta e favoritismi».
Anche l'ex sindaco di Volterra, Cesare Bartaloni, è tornato dietro la scrivania della filiale di Navacchio della banca Monte dei Paschi di Siena. Dietro a un bancone della farmacia a Fauglia invece dal 7 giugno possiamo trovare Riccardo Froli, che dichiara di volersi prendere un anno sabbatico lontano dal mondo della politica. «Continuerò a fare il consigliere comunale d'opposizione - afferma - per i cittadini che mi hanno votato ma l'intenzione è di distaccarmi per un periodo dagli impegni politici».
Un nuovo incarico invece è arrivato per l'ex sindaco di Terricciola, Alessandro Guerrini, che è stato nominato presidente del Gal Etruria, società consortile a responsabilità limitata che persegue lo sviluppo socio-economico delle aree rurali delle province di Pisa e Livorno grazie a fondi regionali e comunitari. Ma le sue occupazioni non finiscono qui. «Già al termine del mio mandato avevo fatto sapere - spiega Guerrini - che avrei continuato volentieri la mia professione. Sono un veterinario e svolgo il mio mestiere approfondendo vari aspetti. Sto collaborando, per esempio, a part-time, con l'Asl 10 di Firenze, nel settore dell'Igiene Urbana Veterinaria. Le esperienze come amministratore mi hanno reso più sensibile alle questioni che coinvolgono i rapporti tra gli animali, gli uomini e le città da governare. Penso ai problemi del randagismo e dei piccioni, tanto per elencarne alcuni».
In pensione e in attesa di sperimentare realmente il significato delle parole "tempo libero", "hobby" e "riposo", ci sono l'ex sindaco di Lorenzana Giuseppe Pepi e quello di Casciana Terme Francesco Biasci. Per il primo un' onorata carriera come dirigente all'Agenzia delle Entrate, per il secondo una vita spesa nella scuola.
«Un po' di tranquillità non guasta mai - conferma Biasci - anche se non abbandonerò completamente la politica. Rimango nei banchi del consiglio comunale e dedicherò il tempo a disposizione per le necessità del partito».
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