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pontedera
Crespina, il castingper La Traviata fa flop
Francesca Suggi
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Il sindaco Thomas D’AddonaSono arrivati persino dalla Romania, dall'Uruguay e dalla Corea per una parte nella Traviata. Ma i 21 cantanti lirici in gara a Crespina, diventati poi 9 dopo la selezione della commissione, fanno flop
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CRESPINA. Sono arrivati persino dalla Romania, dall'Uruguay e dalla Corea per una parte nella Traviata. Ma i 21 cantanti lirici in gara a Crespina, diventati poi 9 dopo la selezione della commissione, fanno flop. A nessuno di loro vanno i ruoli principali di Alfredo, Violetta e Giorgio. Neppure quella che nel melodramma di Giuseppe Verdi è Annina, la cameriera trova un suo alter ego. Alla "prima" dell'opera in programma l'11 e il 12 luglio a villa Valdisonzi, quindi, saranno reclutati "professionisti" esterni.
«Il fine del concorso era proprio quello di assegnare ai vincitori, come premio, un ruolo ne La Traviata. Purtroppo in 4 anni di attività non abbiamo mai avuto risultati così scarsi. Comunque meglio una scrematura netta subito che non ritrovarsi alla "prima" dell'opera con brutte sorprese». Pietro Papini è il direttore tecnico del concorso internazionale per cantanti lirici Giovanni Pacini.
Per tre giorni, da venerdì a domenica, infatti, i concorrenti, provenienti da mezzo mondo, si sono sfidati a colpi di arie e scale melodiche. A giudicarli una commissione di qualità presieduta dal maestro Rolando Panerai, cantante lirico. Tra gli esperti anche Carlo Pesta, direttore artistico festival Puccini di Torre del Lago, Roberto Del Nista critico musicale. Nel pubblico anche il maestro Marco Tutino e due grosse agenzie liriche a scovare eventuali talenti, che non ci sono stati.
La tre giorni di selezione-concerto era molto attesa anche dal Comune che quest'anno, per la prima volta, punta sulla lirica di qualità con l'obiettivo di lanciare un evento cult che si ripeta ogni anno. E che caratterizzi il Comune anche nel futuro.
«La Traviata e tutta l'organizzazione - spiega il sindaco Thomas D'Addona - ci è costata 80mila euro, includendo le spese per palco, ospitalità dell'orchestra di 40 elementi e dell'artista, le luci, il service. 50mila euro sono arrivati dagli sponsor. Da parte nostra c'è la volontà di avvicinare la cittadinanza a questo genere e creare un appuntamento annuale importante». Da questi presupposti nasce l'idea de La Traviata, che andrà in scena l'11 e il 12 luglio en plein air, nel parco della villa Valdisonzi. Soprattutto salta fuori l'abbinamento con il concorso internazionale per canti lirici: «Eravamo contenti di dare la possibilità a cantanti emergenti di poter trovare visibilità e un palco dove mettersi alla prova. Questo flop, sinceramente ci ha sorpreso».
Un colpo di scena, quindi. Nella scena. «Contiamo che i ruoli principali siano assegnati ed esperti, senza alcun aggravio sui costi», si lascia scappare.
E conclude: «Si tratta di una manifestazione che ci sta molto a cuore, quindi abbiamo a cuore la cura nella scelta dei cantanti».
«Il fine del concorso era proprio quello di assegnare ai vincitori, come premio, un ruolo ne La Traviata. Purtroppo in 4 anni di attività non abbiamo mai avuto risultati così scarsi. Comunque meglio una scrematura netta subito che non ritrovarsi alla "prima" dell'opera con brutte sorprese». Pietro Papini è il direttore tecnico del concorso internazionale per cantanti lirici Giovanni Pacini.
Per tre giorni, da venerdì a domenica, infatti, i concorrenti, provenienti da mezzo mondo, si sono sfidati a colpi di arie e scale melodiche. A giudicarli una commissione di qualità presieduta dal maestro Rolando Panerai, cantante lirico. Tra gli esperti anche Carlo Pesta, direttore artistico festival Puccini di Torre del Lago, Roberto Del Nista critico musicale. Nel pubblico anche il maestro Marco Tutino e due grosse agenzie liriche a scovare eventuali talenti, che non ci sono stati.
La tre giorni di selezione-concerto era molto attesa anche dal Comune che quest'anno, per la prima volta, punta sulla lirica di qualità con l'obiettivo di lanciare un evento cult che si ripeta ogni anno. E che caratterizzi il Comune anche nel futuro.
«La Traviata e tutta l'organizzazione - spiega il sindaco Thomas D'Addona - ci è costata 80mila euro, includendo le spese per palco, ospitalità dell'orchestra di 40 elementi e dell'artista, le luci, il service. 50mila euro sono arrivati dagli sponsor. Da parte nostra c'è la volontà di avvicinare la cittadinanza a questo genere e creare un appuntamento annuale importante». Da questi presupposti nasce l'idea de La Traviata, che andrà in scena l'11 e il 12 luglio en plein air, nel parco della villa Valdisonzi. Soprattutto salta fuori l'abbinamento con il concorso internazionale per canti lirici: «Eravamo contenti di dare la possibilità a cantanti emergenti di poter trovare visibilità e un palco dove mettersi alla prova. Questo flop, sinceramente ci ha sorpreso».
Un colpo di scena, quindi. Nella scena. «Contiamo che i ruoli principali siano assegnati ed esperti, senza alcun aggravio sui costi», si lascia scappare.
E conclude: «Si tratta di una manifestazione che ci sta molto a cuore, quindi abbiamo a cuore la cura nella scelta dei cantanti».
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