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pontedera
Ici, bollettini spediti anche agli esenti
Emilio Chiorazzo
Sono accompagnati da una lettera che spiega le novità e le aliquote adottate per chi dovrà pagare
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PONTEDERA. In molti si sono visti arrivare i bollettini per posta: Li ha spediti il Comune. Sonoa ddirittura prestampati. Con tanto di nome del capofamiglia ed estremi personali. Sono i bollettini per il pagamento dell'Ici, l'imposta comunale sugli immobili. Sono accompagnati da una lettera nella quale si riepilogano gli estremi dell'imposta: dall'aliquota alle novità di quest'anno.
Tutto come avveniva già gli anni passati. Ma con una particolarità: sono stati spediti a tutti, indistintamente. Anche a quelli che - per effetto del decreto legge emanato nell'ambito della Finanziaria varata dal governo Berlusconi lo scorso anno - sono esentati dal pagamento dell'Ici. E questo ha creato non poche difficoltà, oltre che a un bel po' di confusione per i contribuenti che, in questi giorni, stanno tempestando di telefonate gli esperti, per sapere come comportarsi.
Da Palazzo Stefanelli è arrivata la comunicazione con la quale si diceva che, al di là della spedizione, fatta in maniera indiscriminata, le esenzioni previste dalla legge, rimangono a tutti gli effetti validi. Ma il problema è che quella lettera, arrivata a casa di tutti i pontederesi, genera un po' di dubbi. Intanto perché il bollettino è arrivato a ridosso della data di scadenza: la rata - per chi deve pagare l'imposta sugli immobili - scade il 16 giugno (la prima quota), mentre c'è tempo fino al 16 dicembre, per pagare il saldo.
Dunque, i proprietari di un immobile che risulta essere l'abitazione principale - e unica casa - non devono pagare l'Ici. Le novità che sono state introdotte a partire da quest'anno, riguardano le abitazioni o le sue pertinenze che sono concesse in uso gratuito limitatamente a parenti in linea retta fino al primo grado (da genitori a figli, per intenderci), per le quali si può adottare una aliquota ridotta. A Pontedera è del 5 per mille. L'aliquota ridotta può essere applicata a condizione che lo stesso comodatario deve aver stabilito la propria residenza nell'abitazione concessa in uso gratuito; o se il comodatario e il comodante non devono essere proprietari (anche solo in parte) di altre abitazioni in tutto il territorio nazionale. Beneficio, questo, che viene applicato dietro presentazione di una dichiarazione prodotta dal proprietario su un modulo che è disponibile in Comune. Per chi affitta una casa, a titolo di abitazione principale, l'aliquota che viene applicata a Pontedera è del 2 per mille.
Tutto come avveniva già gli anni passati. Ma con una particolarità: sono stati spediti a tutti, indistintamente. Anche a quelli che - per effetto del decreto legge emanato nell'ambito della Finanziaria varata dal governo Berlusconi lo scorso anno - sono esentati dal pagamento dell'Ici. E questo ha creato non poche difficoltà, oltre che a un bel po' di confusione per i contribuenti che, in questi giorni, stanno tempestando di telefonate gli esperti, per sapere come comportarsi.
Da Palazzo Stefanelli è arrivata la comunicazione con la quale si diceva che, al di là della spedizione, fatta in maniera indiscriminata, le esenzioni previste dalla legge, rimangono a tutti gli effetti validi. Ma il problema è che quella lettera, arrivata a casa di tutti i pontederesi, genera un po' di dubbi. Intanto perché il bollettino è arrivato a ridosso della data di scadenza: la rata - per chi deve pagare l'imposta sugli immobili - scade il 16 giugno (la prima quota), mentre c'è tempo fino al 16 dicembre, per pagare il saldo.
Dunque, i proprietari di un immobile che risulta essere l'abitazione principale - e unica casa - non devono pagare l'Ici. Le novità che sono state introdotte a partire da quest'anno, riguardano le abitazioni o le sue pertinenze che sono concesse in uso gratuito limitatamente a parenti in linea retta fino al primo grado (da genitori a figli, per intenderci), per le quali si può adottare una aliquota ridotta. A Pontedera è del 5 per mille. L'aliquota ridotta può essere applicata a condizione che lo stesso comodatario deve aver stabilito la propria residenza nell'abitazione concessa in uso gratuito; o se il comodatario e il comodante non devono essere proprietari (anche solo in parte) di altre abitazioni in tutto il territorio nazionale. Beneficio, questo, che viene applicato dietro presentazione di una dichiarazione prodotta dal proprietario su un modulo che è disponibile in Comune. Per chi affitta una casa, a titolo di abitazione principale, l'aliquota che viene applicata a Pontedera è del 2 per mille.
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