Il dolore
Pontedera
Consiglio, l'Idv strappa un seggio al Pd
Andreas Quirici
Sciolto il giallo per l'assegnazione del sesto posto al Pdl Carlo Barsotti è arrivato alla pari con Aldo del Corso (stesse preferenze): la legge lo "promuove" perché in ordine di lista è primo
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PONTEDERA. Quelle dell'ultimo weekend saranno ricordate anche come le votazioni che hanno consentito all'Italia dei Valori di entrare nel consiglio comunale di Pontedera alla loro prima presentazione agli elettori a fianco del neo sindaco Simone Millozzi. Un risultato importante per una lista costruita in poco tempo e riempita di volti giovani e poco noti al territorio. Ma per sapere ufficialmente il rappresentante dell'Idv occorrerà attendere oggi, quando sarà finito il lavoro di riconteggio e di trascrizione delle preferenze di tutte le liste da parte della commissione elettorale. Il dubbio è tra Marco Amidei e Luigi Visconti, ma ufficiosamente dovrebbe essere il primo a entrare in consiglio comunale, a quanto sembra, per problemi nella trasmissione delle preferenze in un seggio.
Marco Cecchi è stato la guida dell'Italia dei Valori e descrive i 584 voti ricevuti (pari al 4%) come un «riconoscimento della vera novità di queste elezioni pontederesi». Ma c'è anche un effetto Di Pietro che arriva da Roma: «Non nego - ha detto ancora il capolista dell'Idv - che abbia pesato nel nostro risultato, ma rispetto ad altri partiti o liste civiche guidate da personaggi comunque già visti sul panorama politico cittadino, sia noi che il Pd siamo stati premiati per la freschezza dei volti e per il tentativo di dire qualcosa di diverso rispetto al solito». Cecchi assicura che la loro sarà una collaborazione stretta nella maggioranza del consiglio pontederese, «condita da una certa curiosità, ma anche umiltà».
Francesco Nocchi, giovane capolista del Pd, concorda con la visione di Cecchi: «Abbiamo effettuato un profondo processo di rinnovamento - dice - e siamo stati premiati. Pochi consiglieri uscenti e molti volti nuovi per una lista che ha saputo dimostrarsi forte, nonostante il quadro a livello nazionale del Partito democratico non sia dei migliori». Anche in questo caso manca l'ufficialità per gli 11 seggi occupati dal Pd e i dubbi riguardano Massimo Arrighi, Otello Cini e Alessio Giani, con quest'ultimo che dovrebbe essere escluso per un semplice fatto alfabetico nell'ordine di composizione della lista.
Idem per quanto riguarda Carlo Barsotti che dovrebbe sedersi in uno dei sei seggi che spettano al Popolo della Libertà a scapito di Aldo Del Corso, entrambi a quota 47 preferenze. «Il nostro - ha detto il candidato a sindaco del Pdl Giacomo Zito - è stato un risultato importante, che ci ha visto crescere e che ci permetterà di fare un'opposizione seria e focalizzata sui veri problemi di Pontedera».
Carla Cocilova, sostenuta da In alto a sinistra e Rifondazione comunista, e Mario Marianelli, della Lista civica indipendente, saranno gli altri due consiglieri. «Pensavamo di poter fare meglio - ha detto la prima - anche se resta l'importanza e l'aspetto positivo di aver conquistato un posto in consiglio. La nostra sarà un'opposizione intransigente su temi di urbanistica e ambiente, ma che porteremo anche fuori da palazzo Stefanelli». Marianelli, invece, si è detto molto soddisfatto di quanto realizzato: «Senza soldi, senza sede e senza molto tempo davanti siamo riusciti a far capire agli elettori la qualità della nostra proposta, fatta attraverso candidati che rappresentano realmente la vita civile».
Marco Cecchi è stato la guida dell'Italia dei Valori e descrive i 584 voti ricevuti (pari al 4%) come un «riconoscimento della vera novità di queste elezioni pontederesi». Ma c'è anche un effetto Di Pietro che arriva da Roma: «Non nego - ha detto ancora il capolista dell'Idv - che abbia pesato nel nostro risultato, ma rispetto ad altri partiti o liste civiche guidate da personaggi comunque già visti sul panorama politico cittadino, sia noi che il Pd siamo stati premiati per la freschezza dei volti e per il tentativo di dire qualcosa di diverso rispetto al solito». Cecchi assicura che la loro sarà una collaborazione stretta nella maggioranza del consiglio pontederese, «condita da una certa curiosità, ma anche umiltà».
Francesco Nocchi, giovane capolista del Pd, concorda con la visione di Cecchi: «Abbiamo effettuato un profondo processo di rinnovamento - dice - e siamo stati premiati. Pochi consiglieri uscenti e molti volti nuovi per una lista che ha saputo dimostrarsi forte, nonostante il quadro a livello nazionale del Partito democratico non sia dei migliori». Anche in questo caso manca l'ufficialità per gli 11 seggi occupati dal Pd e i dubbi riguardano Massimo Arrighi, Otello Cini e Alessio Giani, con quest'ultimo che dovrebbe essere escluso per un semplice fatto alfabetico nell'ordine di composizione della lista.
Idem per quanto riguarda Carlo Barsotti che dovrebbe sedersi in uno dei sei seggi che spettano al Popolo della Libertà a scapito di Aldo Del Corso, entrambi a quota 47 preferenze. «Il nostro - ha detto il candidato a sindaco del Pdl Giacomo Zito - è stato un risultato importante, che ci ha visto crescere e che ci permetterà di fare un'opposizione seria e focalizzata sui veri problemi di Pontedera».
Carla Cocilova, sostenuta da In alto a sinistra e Rifondazione comunista, e Mario Marianelli, della Lista civica indipendente, saranno gli altri due consiglieri. «Pensavamo di poter fare meglio - ha detto la prima - anche se resta l'importanza e l'aspetto positivo di aver conquistato un posto in consiglio. La nostra sarà un'opposizione intransigente su temi di urbanistica e ambiente, ma che porteremo anche fuori da palazzo Stefanelli». Marianelli, invece, si è detto molto soddisfatto di quanto realizzato: «Senza soldi, senza sede e senza molto tempo davanti siamo riusciti a far capire agli elettori la qualità della nostra proposta, fatta attraverso candidati che rappresentano realmente la vita civile».
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