Il Tirreno

Pontedera

Vince Millozzi, è il sindaco della continuità

Emilio Chiorazzo

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 PONTEDERA. Il sospiro di sollievo lo ha fatto poco prima di cena, quando lo spoglio era ancora in corso. Mancava un terzo dei seggi ma il divario con i suoi avversari era ormai irraggiungibile. Simone Millozzi ha capito che era diventato sindaco di Pontedera. Ha fatto due conti, insieme ai suoi compagni di avventura nella sede del Pd, poi con il suo predecessore, Paolo Marconcini, ha raggiunto palazzo Stefanelli con un corteo improvvisato, di amici, elettori, simpatizzati. Poche centinaia di metri, ma il percorso è stato interminabile, tra abbracci, applausi spontanei, saluti della città che - da oggi - dovrà governare. C'era il rischio del ballottaggio, ma la lista del centrodestra, quella con Giacomo Zito candidato non è andata oltre il 26%. E poco hanno impensierito le liste della sinistra "frantumata" e della lista civica di Marianelli. «Devo essere sincero - sbotta, quasi come una liberazione il neoeletto sindaco - non ho mai pensato che si potesse andare al ballottaggio. Lo credo per il progetto che abbiamo proposto e che è stato condiviso con questo voto. Ma l'ansia della competizione l'ho avuta. Non mi ha abbandonato fino a che non è arrivata la certezza della vittoria».
 E il primo pensiero è andato indietro di mesi. «Ho ripercorso il tragitto fatto fino a qui - dice Millozzi - da quando a metà ottobre, questa avventura è iniziata, in una assemblea a Treggiaia. Da quella sera io e i miei compagni di questa esperienza, abbiamo percorso una lunga strada. E questo è il risultato che abbiamo centrato: voglio ringraziarli tutti, per aver condiviso con me questo percorso».
 A palazzo Stefanelli le porte sono tutte spalancate. La gente entra. Lo cerca con lo sguardo, lo abbraccia. C'è chi lo bacia. E lui non si nega. «È stato bello - dice - incontrare tanta gente. Tutto ciò mi ripaga degli sforzi fatti in tutti questi mesi».
 Sarà il sindaco di tutti, dice. «Non di una parte della città - sottolinea Millozzi - e soprattutto sarò in continuità con quel che chi mi ha preceduto ha fatto fino a oggi. E credo che il risultato di queste elezioni sia il giusto premio anche per il lavoro svolto in questi anni».
 Sarà il sindaco della continuità anche nella squadra di amministratori che presto presenterà alla città. «In parte - dice - Sicuramente nella squadra che collaborerà con me a governare Pontedera ci saranno alcuni dei compagni che hanno condiviso con me l'esperienza di questi ultimi anni da amministratori. Ma penso anche di proporre volti nuovi. Persone competenti che sono fuori dalle logiche dei partiti, ma che possono mettere a disposizione della città la loro esperienza. I nomi? Ancora è presto. Ora è solo il tempo di godersi il risultato ottenuto».

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