Il Tirreno

Pontedera

PONTEDERA/ INCIDENTE NEL CANTIERE

Muore dopo un volo di sei metri

Sabrina Chiellini
Muore dopo un volo di sei metri

Aveva 61 anni. Aperta un'inchiesta. Nencini: "Stop allo stillicidio"

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SANTA MARIA A MONTE. E' salito sul tetto di un capannone nella zona industriale di Ponticelli di Santa Maria a Monte. Doveva controllare la copertura in onduline di fibrocemento. Carlo Granato, 61 anni, residente a Chiecinella di Palaia, imprenditore edile, in pensione da circa due anni, ha avuto il tempo di fare appena pochi passi e poi deve essere scivolato. Il tetto si è aperto sotto i suoi piedi e Granato non ha avuto scampo dopo un volo di circa 6 metri. La tragedia è avvenuta sotto gli occhi del giovane genero, Lorenzo Petrucci, 29 anni, e del titolare dell'officina meccanica Montini che aveva richiesto l'intervento di manutenzione al tetto.

Sono stati loro i primi a soccorrere la vittima presi dalla disperazione. Granato conosceva bene i rischi di un tetto in onduline eppure l'incidente è capitato proprio a lui che per una vita aveva fatto il muratore e poi aveva aperto un'impresa edile - la Edilchiecina di Montopoli - e che quando, era andato in pensione, l'aveva ceduta al figlio Andrea e al genero.

Immediata è stata la richiesta di soccorsi arrivata alle 10,16 alla centrale del 118 di Pisa. Nell'officina è stato inviato un medico con un'ambulanza, ma ogni tentativo di rianimare l'uomo è stato praticamente inutile. Dopo alcuni minuti altro non è rimasto che dichiarare la morte di Granato. Momenti drammatici con il giovane genero che si metteva le mani nei capelli. Granato e il genero, infatti, erano arrivati nell'azienda per effettuare un intervento di manutenzione al tetto che si era rivelato diverso da quella che era stata la richiesta iniziale. «Sono rimasto a parlare con il proprietario dell'officina - ha poi spiegato il genero della vittima ai carabinieri - e Carlo è salito sul tetto per capire meglio l'intervento da fare. Poi è caduto». Tra i primi ad arrivare sul luogo della tragedia anche il figlio Andrea subito informato. Sia lui che il genero di Granato sono poi stati accompagnati a casa per evitare loro lo strazio di vedere il cadavere per terra durante i primi accertamenti.

Sull'ennesimo incidente sul lavoro è stata aperta un'inchiesta: sono intervenuti i carabinieri di S. Maria a Monte e della compagnia di San Miniato oltre agli operatori della Medicina del lavoro dell'Asl 5 di Pisa. Sono stati effettuati lunghi rilievi necessari a ricostruire la dinamica dell'infortunio. Serviranno anche a capire eventuali responsabilità e se sono state rispettare le norme per la sicurezza sui luoghi di lavoro.

La salma è stata rimossa dopo tre ore ed è stata trasportata all'istituto di medicina legale dell'ospedale Santa Chiara di Pisa per l'autopsia. Alla luce di quanto avvenuto a Ponticelli, i Cobas pisani sono tornati a denunciare la mancanza di sicurezza nel settore edile e più in generale nei luoghi di lavoro. «Solo guardando ai dati Inail relativi al settore edile, nel 2007 si sono registrati 102mila infortuni e 275 casi mortali, ma gli infortuni reali sono assai più numerosi», dicono.

Il settore edile resta tra quelli più a rischio perché le normative di sicurezza non sono rispettate. Il sindacato chiede «maggiori ispezioni nei cantieri (quelle ispezioni per le quali il Governo ha tagliato fondi) e maggiori controlli a tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro».  «È uno stillicidio di vittime intollerabile», ha detto il presidente del Consiglio regionale della Toscana Riccardo Nencini chiedendo maggiori controlli.

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