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Avrà maglie più largheil divieto ai camionlungo la Bientinese

Avrà maglie più largheil divieto ai camionlungo la Bientinese

Sono troppi i disagi per le aziende. Nasce un tavolo di confronto

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 BIENTINA. Divieti più morbidi, per i camion che sulla Bientina-Altopascio: i dieiti, ormai in vigore da mesi, saranno mitigati: insomma, verranno applicate a breve delle deroghe, per permettere ai mezzi pesanti (non tutti, però) di raggiungere le aziende che si trovano lungo quell'arteria. Per la strada provinciale 3 nasce un tavolo di coordinamento che dovrà cercare nuove soluzioni per alleviare i disagi che sta causando il divieto di circolazione al traffico pesante. La Provincia di Pisa (proprietaria dell'infrastruttura), col presidente Andrea Pieroni, ha incontrato una delegazione di operatori economici composta dal presidente Cna Valdera Marco Rossi, dal direttore provinciale della stessa Cna Rolando Pampaloni, dal direttore Api Maurizio Doccini e da alcuni imprenditori dei settori trasporti ed edilizia. Ai problemai esposti dai rappresentanti delle aziende (allungamento dei percorsi, aggravio di costi, perdita di efficienza) la Provincia ha dato una risposta articolata in due direttrici.
 La prima di lungo periodo: ovvero il progetto di un nuovo tracciato della Bientinese, per il quale è in via di definizione un protocollo d'intesa con Regione Toscana, Provincia di Lucca e Comuni Interessati.
 La seconda, invece, sarà di respiro immediato, consiste nell'attivazione, in tempi quanto più rapidi possibile del tavolo di confronto fra Provincia e associazioni di categoria con l'obiettivo di individuare gli strumenti idonei ad alleggerire l'effetto dei provvedimenti di limitazione al movimenti dei veicoli. «La nostra volontà - ha assicurato Pieroni - non è quella di penalizzare il tessuto economico, le cui esigenze vanno anzi sempre considerate, alla luce delle condizioni di sostenibilità tecnica del sistema stradale locale. Misure di mitigazione dei provvedimenti di divieto sono già allo studio; inoltre accogliamo la sollecitazione degli imprenditori a esaminare, in una visione organica, tutte le limitazioni che insistono sull'intera viabilità provinciale e il loro intreccio con quelle assunte a livello comunale».
 Fra i punti in corso di valutazione rispetto alla questione complessiva dei disagi alla circolazione delle merci figurano: gli aumenti dei limiti di massa complessiva ammessa; l'abbassamento dei limiti di velocità con gli opportuni mezzi di controllo; l'individuazione dei percorsi alternativi caso per caso; la raccolta di dati e l'esecuzione di studi sui flussi di traffico per affinare gli strumenti di intervento; l'individuazione di deroghe in ordine ad esempio a particolari destinazioni per il carico e scarico; le fasce orarie interessate dai divieti; la stagionalità o la temporaneità dei divieti stessi.

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