Sicurezza
In trionfo i barchini di San Pietro
Nilo Di Modica
I biancocelesti concedono il bis nel palio di Castelfranco
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CASTELFRANCO. Rulli di tamburi e sventolar di bandiere in onore di San Pietro a Vigesimo. Il palio più originale che ci sia, ruote in chiglia e remi sull’asfalto, consegna la 23esima edizione nelle mani dei rematori Mirko Toni e Yuri D’Onofrio. Quella che fino a due anni fa era la contrada che poteva vantare una sola vittoria nel lontano 1993 e che sembrava destinata alla macchietta di “ultima contrada”, adesso pare davvero avere imbroccato la strada della vittoria in queste ultime due edizioni. Una rinascita su strada che, come avvenuto spesso nella storia del Palio dei Barchini, salta fuori dopo aver superato una crisi di partecipazione che oggi è solo un ricordo. Mangiano la polvere invece le altre contrade, in ordine di arrivo: San Michele in Caprugnana, San Bartolomeo a Paterno, San Martino in Catiana. Una gara come al solito combattuta fino all’ultima spinta fra le famigerate curve di piazza Garibaldi. Tre giri che non hanno risparmiato sorprese e colpi di scena. Anche in questa edizione è stata infatti determinante la nota prima curva, detta “curva Duranti”, attraverso la quale è avvenuto il distacco decisivo della contrada bianco-celeste, che oggi appende le sue chiavi sul trofeo.
Una vittoria che Mirko e Yuri, fin dalle prime esultanze dei contradaioli, hanno voluto dedicare alla piccola Alisya Cavallini, figlia della rematrice del Palio Rosa dell’anno scorso Sendy Colombini, scomparsa a soli undici anni l’anno scorso per una grave malattia. Il premio, consegnato alla contrada dal sindaco Marvogli, è il cencio vinto da San Pietro nel 2008 e realizzato sempre lo scorso anni da Sergio Ribechini. La possibilità di porre definitivamente in bacheca il premio, lo ricordiamo, spetta di diritto alla prima contrada che riesce a vincere, dalla realizzazione del premio stesso, per tre edizioni. Tutte dietro le altre contrade, che pure in questa edizione avevano puntato su equipaggi di tutto rispetto: Alessandro Trivella e Alessio Gragnoli, coppia storica e vincitrice nel 1995 e nel 1997, per San Michele in Caprugnana, contrada con il maggior numero di vittorie; Stefano Veltri e Dimitri Quintini, anche quest’anno, per San Bartolomeo a Paterno; Daniele Ciampini e Jacopo Mirarchi, secondi al Minipalio del 2007.
Al Minipalio, vinto sempre da San Pietro con Massimo Cerundolo e Giuliano Tellese, correvano (in ordine di arrivo): Marco Ciampini e Francesco Manzi per San Martino; i due esordienti Angelo Fasano e Alessio Floria per San Bartolomeo; Anthony Mastrandrea e Maurizio De Martino per San Michele. Altro vincitore invece per il Palio Rosa, giunto alla seconda edizione. Il gentil sesso premia per il secondo anno consecutivo la contrada San Martino in Catiana con la coppia vincente Federica Balestri e Ombretta Pantani, in una disfida che vedeva fronteggiarsi (in ordine di arrivo); Alessia Buggiani e Lina Coppolaro per San Michele; Luana Novi e Cinzia Catastini per San Pietro. Nota negativa di quest’anno invece l’assenza di San Bartolomeo al Palio Rosa, una mancanza a cui fa da cornice un ben più grande malessere che investe tutta l’edizione rosa della corsa. Nata lo scorso anno per dare un tocco femminile alla gare, fin da subito si è dovuta scontrare con diverse difficoltà più o meno denunciate da più contrade. Problema principale la complicata reperibilità di donne disposte a gareggiare.
Una vittoria che Mirko e Yuri, fin dalle prime esultanze dei contradaioli, hanno voluto dedicare alla piccola Alisya Cavallini, figlia della rematrice del Palio Rosa dell’anno scorso Sendy Colombini, scomparsa a soli undici anni l’anno scorso per una grave malattia. Il premio, consegnato alla contrada dal sindaco Marvogli, è il cencio vinto da San Pietro nel 2008 e realizzato sempre lo scorso anni da Sergio Ribechini. La possibilità di porre definitivamente in bacheca il premio, lo ricordiamo, spetta di diritto alla prima contrada che riesce a vincere, dalla realizzazione del premio stesso, per tre edizioni. Tutte dietro le altre contrade, che pure in questa edizione avevano puntato su equipaggi di tutto rispetto: Alessandro Trivella e Alessio Gragnoli, coppia storica e vincitrice nel 1995 e nel 1997, per San Michele in Caprugnana, contrada con il maggior numero di vittorie; Stefano Veltri e Dimitri Quintini, anche quest’anno, per San Bartolomeo a Paterno; Daniele Ciampini e Jacopo Mirarchi, secondi al Minipalio del 2007.
Al Minipalio, vinto sempre da San Pietro con Massimo Cerundolo e Giuliano Tellese, correvano (in ordine di arrivo): Marco Ciampini e Francesco Manzi per San Martino; i due esordienti Angelo Fasano e Alessio Floria per San Bartolomeo; Anthony Mastrandrea e Maurizio De Martino per San Michele. Altro vincitore invece per il Palio Rosa, giunto alla seconda edizione. Il gentil sesso premia per il secondo anno consecutivo la contrada San Martino in Catiana con la coppia vincente Federica Balestri e Ombretta Pantani, in una disfida che vedeva fronteggiarsi (in ordine di arrivo); Alessia Buggiani e Lina Coppolaro per San Michele; Luana Novi e Cinzia Catastini per San Pietro. Nota negativa di quest’anno invece l’assenza di San Bartolomeo al Palio Rosa, una mancanza a cui fa da cornice un ben più grande malessere che investe tutta l’edizione rosa della corsa. Nata lo scorso anno per dare un tocco femminile alla gare, fin da subito si è dovuta scontrare con diverse difficoltà più o meno denunciate da più contrade. Problema principale la complicata reperibilità di donne disposte a gareggiare.
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