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L?eredità di nonna Rosa agli orfani

Sabrina Chiellini
L?eredità di nonna Rosa agli orfani

La Onlus di Brosio Olimpiadi del Cuore scelta per una donazione di 35mila euro dopo l'apertura del testamento

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 FORCOLI. Come nelle favole Rosa Casapieri, nonnina di 98 anni, ha lasciato tutti i suoi averi, denaro e titoli per circa 80mila euro, in beneficenza. Lei che è stata orfana e non ha potuto avere figli in punto di morte aveva una grande sensibilità nei confronti degli orfani e dei malati. La vecchietta, che per anni aveva lavorato come telefonista per conto della superata Sip (oggi Telecom Italia) e che ha trascorso l'ultima parte della vita a Forcoli, in Valdera, ha lasciato metà del suo patrimonio a una ventenne disabile di Forcoli alla quale era tanto affezionata. E l'altra metà è andata all'associazione Olimpiadi del cuore, di cui Paolo Brosio è socio fondatore. La Onlus in questo periodo è impegnata a raccogliere fondi per aiutare centoquindici orfani che vivono in un centro accoglienza gestito dalle suore missionarie della Famiglia Ferita. La struttura è guidata dall'energica suor Kornelya - «noi abbiamo una linea diretta con Lassù, quando serve qualcosa arriva sempre prima o poi...» - che recentemente ha accolto circa duecento pellegrini toscani durante un viaggio spirituale servito a consegnare i primi 29mila euro raccolti da Brosio e dalla Onlus per gli orfani vittime delle violenze della guerra dei Balcani.
 Ieri mattina a Cascina, nello studio del notaio Gloria Brugnoli, nel centralissimo Corso Matteotti e a due passi dal municipio, è stato aperto il testamento di cui in parte si conoscevano le finalità. Erano presenti Giovanna Mangiapanello, 43 anni, la madre della ventenne disabile che ha ricevuto metà dell'eredità, l'avvocato Luca Poldaretti di Cascina (per anni legale di fiducia della pensionata), oltre a Paolo Brosio e al presidente dell'associazione Olimpiadi del cuore, avvocato Vittorio Gatti. In poche e chiare righe Rosa Casapieri aveva messo nero su bianco le ultime volontà. Voleva aiutare Maria, la ventenne disabile e la sua famiglia. E al tempo stesso dato mandato all'avvocato Luca Poldaretti di indicare il nome dall'associazione a cui devolvere l'altra metà del suo patrimonio. Poldaretti, dopo avere letto sui giornali dell'impegno di Brosio per aiutare gli orfani e del pellegrinaggio a Medjuogorje e grazie alla conoscenza di un'amica del giornalista che ha partecipato anche al pellegrinaggio, ha individuato questo ente come beneficiario del cinquanta per cento dell'eredità (tolte le spese per la successione resteranno circa 30-35mila euro).
 «Le nostre strade, la mia e quella di Rosa, si sono intrecciate per un disegno della Provvidenza, ne sono convinto»: un Brosio allegro come poche altre volte "legge" le volontà dell'anziana come un segno voluto dall'Alto. «Darò cinquemila euro a Claudia Koll - aggiunge - per i bambini dell'Africa».
 Abbracci, lacrime e strette di mano non sono mancati, sempre fedelmente documentati da telecamere e obiettivi. «Non posso che ringraziare la signora Rosa - ha detto Giovanna Mangiapanello - conoscevo bene Rosa, era una nostra vicina di casa».
Sabrina Chiellini

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