pontedera
Scrive al sindaconessuno gli risponde
Manolo Morandini
Abbiamo spedito un messaggio e-mail chiedendo notizie sull'iscrizione alla scuola materna
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PONTEDERA: Il sindaco online non risponde. Mandargli un messaggio via posta elettronica è facile ma la risposta non è scontata. Su diciannove primi cittadini del territorio interpellati una volta su due abbiamo ricavato una sensazione di distanza, di vuoto. Eppure, la carica comprende anche la lettura della posta. Un esercizio utile e fondamentale per tenere i piedi per terra anche quando si cerca di volare alto, specie in clima da campagna elettorale.
Il test. A scrivere è stato il signor Vito Mambretti, nome di fantasia a cui abbiamo aperto una casella di posta elettronica per testare la disponibilità dei sindaci su un argomento, scelto senza far leva su nessun facile solletico alle corde dell'indignazione. Il nostro Vito lo abbiamo immaginato lavoratore precario e con un'esigenza comune a molte coppie: un bambino che dal prossimo anno scolastico vorrebbe iscrivere alla materna. «Anche mia moglie è precaria - ha scritto Vito - Dal prossimo anno scolastico vorremmo iscrivere nostro figlio alla scuola materna e pertanto vorremmo sapere quali sono le agevolazioni a cui possiamo accedere disposte dal Comune e la scadenza dei termini per l'iscrizione. Le saremmo grati se volesse indicarci le modalità per avere tutte le informazioni necessarie. Certo di una sua cortese risposta». Per la risposta ha atteso una settimana e in molti casi inutilmente.
Le risposte. Solo in cinque hanno avuto la risposta pronta, in linea con i tempi che sono propri dell'era internet. Un posto d'onore ai sindaci di Buti, Chianni, Fauglia, Lari e Volterra, i soli ad aver preso in mano la tastiera e aver risposto di persona a Vito. Per la precisione e la rapidità svetta Ivan Mencacci di Lari: «Ho inoltrato la sua gentile richiesta alle funzionarie responsabili del settore scuola. La ringrazio per il contatto e le auguro buona giornata». E in effetti dal settore scuola i dettagli del caso sono arrivati nella casella di Vito a stretto giro, a distanza di un'ora dalla mail del primo cittadino. Bene anche Stefania Bartoli di Buti che oltre alle informazioni richieste ha inserito nomi, recapiti e orari di ricevimento al pubblico dell'ufficio scuola. Anche il sindaco di Fauglia Riccardo Froli è promosso a pieni voti: «Giro la sua mail all'uffico competente. Meglio però sarebbe stato avere anche un suo recapito, la sua residenza e il suo stato di famiglia». Ma da quell'ufficio Vito attende ancora una risposta. Un plauso per la solidarietà allo stato di precari della "Famiglia Mambretti" al sindaco di Chianni Francesca Mancini: «sono dispiaciuta per la sua situazione familiare». Alla stessa però anche nota di demerito per l'imprecisione della risposta in cui è indicato il referente del servizio scuola ma non il recapito telefonico. A Volterra, invece, alla prontezza del sindaco Cesare Bartaloni non ha fatto seguito quella dell'ufficio scuola, che avrebbe dovuto fornire tutte le informazioni. Vito sta ancora aspettando. A Casciana Terme, Castelfranco, Ponsacco e Vicopisano la risposta si è rivelata puntuale ed è stata affidata direttamente all'ufficio scuola.
Non pervenuti.L'attesa, invece, si è rivelata inutile nei centri maggiori. Vuoto a Cascina, San Miniato, Santa Croce, Pontedera che hanno completamente ignorato l'e-mail. Nessuna risposta dal sindaco per il signor Vito. Un silenzio che forse è figlio del clima da campagna elettorale che richiama l'attenzione del primo cittadino fuori del palazzo. O magari è l'aria di dismissione da fine mandato. Tra i bocciati anche i sindaci di Calcinaia, Capannoli, Orciano Pisano, Palaia, Pomarance, Santa Maria a Monte e Terricciola.
Caro sindaco. Avvicinare di più il cittadino alla politica comunale è un modo per ristabilire un senso di comunità, un rapporto partecipato alle questioni che ci riguardano. E se chi governa mette a disposizione un indirizzo di posta elettronica, un canale che dovrebbe abbattere le barriere tra cittadino e amministratori, renderlo un muro di gomma rischia di rivelarsi un boomerang. Lo strumento è sbandierato e campeggia nella pagina del sito internet dedicata al primo cittadino, un tocco di modernità per dare il segno che chi amministra è al passo con i tempi.
Su tutto rimane una questione. Fa più parte del mandato di sindaco la soluzione dei problemi segnalati dai cittadini oppure presenziare a convegni, dibattiti, consigli, inaugurazioni, cocktail, tagli di nastri, eccetera? Una cosa non esclude l'altra, ma è certo che le segnalazioni o le richieste non possono restare ignorate. Va bene volare alto, ma ogni tanto guardiamo verso il basso. Il dialogo online non è facile ma è sicuramente utile e merita di chiedere ai primi cittadini di fare uno sforzo.
Il test. A scrivere è stato il signor Vito Mambretti, nome di fantasia a cui abbiamo aperto una casella di posta elettronica per testare la disponibilità dei sindaci su un argomento, scelto senza far leva su nessun facile solletico alle corde dell'indignazione. Il nostro Vito lo abbiamo immaginato lavoratore precario e con un'esigenza comune a molte coppie: un bambino che dal prossimo anno scolastico vorrebbe iscrivere alla materna. «Anche mia moglie è precaria - ha scritto Vito - Dal prossimo anno scolastico vorremmo iscrivere nostro figlio alla scuola materna e pertanto vorremmo sapere quali sono le agevolazioni a cui possiamo accedere disposte dal Comune e la scadenza dei termini per l'iscrizione. Le saremmo grati se volesse indicarci le modalità per avere tutte le informazioni necessarie. Certo di una sua cortese risposta». Per la risposta ha atteso una settimana e in molti casi inutilmente.
Le risposte. Solo in cinque hanno avuto la risposta pronta, in linea con i tempi che sono propri dell'era internet. Un posto d'onore ai sindaci di Buti, Chianni, Fauglia, Lari e Volterra, i soli ad aver preso in mano la tastiera e aver risposto di persona a Vito. Per la precisione e la rapidità svetta Ivan Mencacci di Lari: «Ho inoltrato la sua gentile richiesta alle funzionarie responsabili del settore scuola. La ringrazio per il contatto e le auguro buona giornata». E in effetti dal settore scuola i dettagli del caso sono arrivati nella casella di Vito a stretto giro, a distanza di un'ora dalla mail del primo cittadino. Bene anche Stefania Bartoli di Buti che oltre alle informazioni richieste ha inserito nomi, recapiti e orari di ricevimento al pubblico dell'ufficio scuola. Anche il sindaco di Fauglia Riccardo Froli è promosso a pieni voti: «Giro la sua mail all'uffico competente. Meglio però sarebbe stato avere anche un suo recapito, la sua residenza e il suo stato di famiglia». Ma da quell'ufficio Vito attende ancora una risposta. Un plauso per la solidarietà allo stato di precari della "Famiglia Mambretti" al sindaco di Chianni Francesca Mancini: «sono dispiaciuta per la sua situazione familiare». Alla stessa però anche nota di demerito per l'imprecisione della risposta in cui è indicato il referente del servizio scuola ma non il recapito telefonico. A Volterra, invece, alla prontezza del sindaco Cesare Bartaloni non ha fatto seguito quella dell'ufficio scuola, che avrebbe dovuto fornire tutte le informazioni. Vito sta ancora aspettando. A Casciana Terme, Castelfranco, Ponsacco e Vicopisano la risposta si è rivelata puntuale ed è stata affidata direttamente all'ufficio scuola.
Non pervenuti.L'attesa, invece, si è rivelata inutile nei centri maggiori. Vuoto a Cascina, San Miniato, Santa Croce, Pontedera che hanno completamente ignorato l'e-mail. Nessuna risposta dal sindaco per il signor Vito. Un silenzio che forse è figlio del clima da campagna elettorale che richiama l'attenzione del primo cittadino fuori del palazzo. O magari è l'aria di dismissione da fine mandato. Tra i bocciati anche i sindaci di Calcinaia, Capannoli, Orciano Pisano, Palaia, Pomarance, Santa Maria a Monte e Terricciola.
Caro sindaco. Avvicinare di più il cittadino alla politica comunale è un modo per ristabilire un senso di comunità, un rapporto partecipato alle questioni che ci riguardano. E se chi governa mette a disposizione un indirizzo di posta elettronica, un canale che dovrebbe abbattere le barriere tra cittadino e amministratori, renderlo un muro di gomma rischia di rivelarsi un boomerang. Lo strumento è sbandierato e campeggia nella pagina del sito internet dedicata al primo cittadino, un tocco di modernità per dare il segno che chi amministra è al passo con i tempi.
Su tutto rimane una questione. Fa più parte del mandato di sindaco la soluzione dei problemi segnalati dai cittadini oppure presenziare a convegni, dibattiti, consigli, inaugurazioni, cocktail, tagli di nastri, eccetera? Una cosa non esclude l'altra, ma è certo che le segnalazioni o le richieste non possono restare ignorate. Va bene volare alto, ma ogni tanto guardiamo verso il basso. Il dialogo online non è facile ma è sicuramente utile e merita di chiedere ai primi cittadini di fare uno sforzo.
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