Sicurezza
pontedera
Muore durante la biopsia al cuore
Il decesso a Cisanello. I familiari intendono presentare un esposto
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MARCIANA. È morta mentre i medici le stavano effettuando una biopsia al cuore. Ruzika Djergovic, 54 anni, di origine serbe e da molti anni residente a Marciana di Cascina, era stata ricoverata a Cisanello nel reparto di cardiologia nei giorni precedenti all’accertamento che si è rivelato fatale e che è stato svolto nel dipartimento cardiotoracico. Una morte che non dà pace ai familiari, al marito Vincenzo Petronciana e alle due figlie, una delle quali Gioselina, 24 anni, aspetta un figlio e si è trovata a vivere il dramma in un momento particolare. È proprio quest’ultima a raccontare il calvario della sua famiglia spiegando di avere intenzione di tutelarsi legalmente, magari presentando un esposto. «Noi chiediamo solo di sapere perché mia madre è morta. Non vogliamo accusare nessuno. Ma ci domandiamo cosa è successo durante la biopsia e se siamo stati informati nei tempi giusti». Ruzica, stando al racconto della figlia, negli anni passati aveva avuto una grave malattia che sembrava essere stata sconfitta. Alcune settimane fa la donna ha cominciato a stare male. «Aveva la tosse e non passava neppure con gli antibiotici», racconta figlia.
Il medico di base le consigliò di andare al pronto soccorso dell’ospedale di Pisa da dove, dopo tutti gli accertamenti, venne dimessa e mandata a casa. Dopo alcuni giorni è tornata di nuovo al pronto soccorso e questa volta venne ricoverata per una sospetta embolia e venne ricoverata - martedì 5 maggio - nel reparto di cardiologia a Cisanello in terapia subintensiva. «I medici ci hanno subito detto che era una situazione grave - continua Gioselina - ma non si sono sbilanciati più di tanto. Io abito a Milano e così abbiamo anche cercato di capire se c’era la possibilità di trasferire mia madre in un altro ospedale ma non è stato facile. Poi i medici hanno deciso che era necessaria una biopsia in quanto avevano trovato una metastasi». Esame che è stato eseguito prima del fine settimana e che è costato la vita alla donna. «Mio padre era fuori quando è successo e stava aspettando di sapere se tutto era andato bene - racconta ancora la figlia - ma non è stato semplice neppure sapere cosa era successo, se c’erano state complicazioni. Alla fine, dopo tante insistenze, ci è stato spiegato che mia madre era morta. Un’angoscia. Non volevamo crederci».
Sono stati gli stessi medici del reparto a chiedere l’accertamento diagnostico e quindi l’autopsia per capire le cause del decesso. Ma i familiari potrebbero volerne sapere di più e soprattutto si domandano se ci siano state responsabilità. Intanto, l’azienda ospedaliera pisana conferma che la morte è avvenuta durante la biopsia eseguita su una paziente che aveva un grave quadro clinico cardiaco.
Il medico di base le consigliò di andare al pronto soccorso dell’ospedale di Pisa da dove, dopo tutti gli accertamenti, venne dimessa e mandata a casa. Dopo alcuni giorni è tornata di nuovo al pronto soccorso e questa volta venne ricoverata per una sospetta embolia e venne ricoverata - martedì 5 maggio - nel reparto di cardiologia a Cisanello in terapia subintensiva. «I medici ci hanno subito detto che era una situazione grave - continua Gioselina - ma non si sono sbilanciati più di tanto. Io abito a Milano e così abbiamo anche cercato di capire se c’era la possibilità di trasferire mia madre in un altro ospedale ma non è stato facile. Poi i medici hanno deciso che era necessaria una biopsia in quanto avevano trovato una metastasi». Esame che è stato eseguito prima del fine settimana e che è costato la vita alla donna. «Mio padre era fuori quando è successo e stava aspettando di sapere se tutto era andato bene - racconta ancora la figlia - ma non è stato semplice neppure sapere cosa era successo, se c’erano state complicazioni. Alla fine, dopo tante insistenze, ci è stato spiegato che mia madre era morta. Un’angoscia. Non volevamo crederci».
Sono stati gli stessi medici del reparto a chiedere l’accertamento diagnostico e quindi l’autopsia per capire le cause del decesso. Ma i familiari potrebbero volerne sapere di più e soprattutto si domandano se ci siano state responsabilità. Intanto, l’azienda ospedaliera pisana conferma che la morte è avvenuta durante la biopsia eseguita su una paziente che aveva un grave quadro clinico cardiaco.
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