Il Tirreno

Pontedera

In un anno la ricchezza cresce del 3%

Un pontederese ogni cento denuncia oltre 100mila euro

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PONTEDERA. A Peccioli i redditi sono cresciuti più che a Pontedera e a Ponsacco rispetto all’anno precedente. Ma è a Pontedera che il reddito pro capite, è più elevato. Secondo i dati delle denunce dei redditi del 2007 (cioè quelle che si riferiscono alla ricchezza prodotta l’anno prima, il 2006), ogni pontederese vanta 20.369 euro l’anno, contro i 18.414 denunciati dai contribuenti di Ponsacco e 17.175 di Peccioli. Sono dati elaborati dal Ministero delle finanze riguardano l’imponibile Irpef ai fini dell’addizionale, cioè si tratta dei redditi complessivi, dai quali viene detratto il valore dell’abitazione principale e ogni eventuale onere deducibile. Si tratta di cifre, di statistica bella e buona, ma riescono lo stesso a dare una fotografia di quella che è la situazione in ogni Comune.
Ad esempio, se analizziamo quel che emerge dalle elaborazioni che riguardano Pontedera, ci accorgiamo che dal 2005 al 2006 c’è stato un aumento del reddito pro capite del tre per cento. Andando ancora più nello specifico, dei 16.666 contribuenti totali, solo uno su cento ha denunciato un reddito superiore ai centomila euro. In tutto il Comune sono, complessivamente, 171 i super ricchi: producono, tutti insieme un redito imponibile che si avvicina ai 27 milioni e mezzo di euro. E che, quindi, porta i pontederesi facoltosi a un reddito medio pro capite di 160.520. Cifra che, se diamo un’occhiata alle tabelle che pubblichiamo in questa pagina, è più alta (di poco) di quella che vantano i contribuenti più ricchi di Ponsacco, ma è inferiore rispetto a quello che vantano i contribuenti pecciolesi. Per dirla con i numeri, i sessanta contribuenti di Ponsacco, che hanno denunciato redditi superiori ai centomila euro hanno un reddito medio, a persona, di 159.144 euro; i quindici super ricchi che abitano a Peccioli, invece, si assestano su un reddito medio, a testa, di 174.556 euro. In tutti e tre i Comuni che prendiamo in considerazione, la fetta più corposa di contribuenti si assesta su una fascia di reddito medio che va dai diecimila ai 26mila euro: oltre il 60 per cento.
 Ma anche in questo caso con delle differenze sostanziali sulla media dei redditi personali: a Pontedera il reddito medio annuo della fascia più corposa è di 15mila 809 euro; a Peccioli di 14.981 e a Insacco di qualche decina di euro inferiore: 14.942. Non cambia la situazione se scendiamo ancora più in basso, nella fascia di redditi che non vanno oltre la soglia dei diecimila euro: a Pontedera rappresentano il 13,8 per cento; a Peccioli il 17,4 e a Ponsacco il 14,8 per cento del totale dei contribuenti. Con variazioni sull’importo medio di redditi denunciato e a disposizione di ognuno dei contribuenti, che non si discostano molto dalle percentuali: a Pontedera ci sono oltre 560 persone che hanno avuto, nell’arco del 2006, un reddito - sempre ai fini dell’addizionale Irpef, tributo locale che finisce nelle casse dei Comuni - di 2.52 euro; poco più di 1700 pontederesi, hanno denunciato redditi medi per 7.803 euro. Cifre identiche a Peccioli: in 71 hanno segnalato un reddito di 2.180 euro e 407 invece, ottomila euro l’anno di reddito; a Ponsacco 252 sono i cittadini che sono rientrati nella fascia più bassa, quella fino a cinquemila euro di reddito (con una media pro capite che si attesta sui 2.275 euro) e 928 sono i ponsacchini con 7.876 euro medi.

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