Il dolore
pontedera
Asili nido, in 16 restano senza posto
Paola Silvi
Chi va nelle strutture convenzionate paga 20 euro di più al mese
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PONTEDERA. Si sono chiuse le iscrizioni per il prossimo anno scolastico agli asili nidi cittadini. E dopo i classici controlli delle richieste, sono state stilate le graduatorie, già on-line sul sito del comune e su quello dell’Unione Valdera, secondo i punteggi assegnati sulla base del reddito, dell’orario di lavoro dei genitori e delle dichiarazioni relative al nucleo familiare. Sono 234 le domande presentate dalle famiglie per iscrivere i propri bambini agli asili nido presenti sul territorio di Pontedera. Duecentotrentaquattro domande a fronte di 218 posti disponibili. Rimarrebbero dunque in lista d’attesa 16 piccoli utenti dai 3 ai 36 mesi. Ma per loro, rimangono aperte ancora molte possibilità di accesso. «I posti di scarto sono fisiologici. Molte famiglie fanno domanda e poi all’ultimo momento decidono di non far frequentare i figli. Bisogna considerare le eventuali rinunce e il meccanismo della doppia scelta che prevede una seconda opzione da indicare sul modulo dell’iscrizione nel caso mancassero posti nell’asilo desiderato e il bimbo non rientrasse in quell’elenco», commenta con soddisfazione l’assessore all’istruzione Daniela Pampaloni.
Ad un passo dalla chiusura dell’anno e in previsione del prossimo, Pampaloni fa il punto della situazione. «I dati dimostrano che siamo al completo, che stiamo coprendo con impegno e competenza i servizi alla prima infanzia. Le richieste delle persone confermano il forte investimento che l’amministrazione comunale ha effettuato negli ultimi tempi per permettere a tutti i bambini di usufruire dell’offerta didattica ed educativa». E, per entrare più nello specifico, di questi 218 posti a disposizione, 76 fanno capo ai nidi comunali e 142 sono quelli che provengono dalle strutture accreditate. La differenza? «Solo di 20 euro al mese - assicura l’assessore - Come Comune abbiamo acquistato posti nelle scuole d’infanzia accreditate, proprio per far abbassare la retta e gravare il meno possibile sulle famiglie». Sono sei gli asili nidi della città pronti ad accogliere i neo alunni tra pannolini, colori e laboratori. La mongolfiera di via Corridoni e La Coccinella di via Indipendenza sono quelli comunali, che si vanno ad aggiungere a quelli accreditati, fra cui troviamo Cipì a La Rotta, I giochi di Cipì in via Corridoni, Galimberti in piazza della Solidarietà e il Girasole in via Stefanelli.
Le rette poi dipendono non solo dalle attestazioni Isee, dall’occupazione dei genitori ma anche dal pacchetto orario opzionato. Si va da un monte di quattro ore a un massimo di 9 ore di frequenza e le famiglie pagano in media 300 euro al mese ma possono arrivare a sborzare, se esenti da riduzioni, fino ad un massimo di 550 euro. Intanto da venerdì scorso gli uffici dell’Unione della Valdera stanno comunicando, per posta ordinaria, i punteggi validi per la graduatoria provvisoria di accesso al nido. Gli interessati potranno presentare ricorso entro e non oltre il 23 maggio e potranno visionare le loro posizioni direttamente sul sito www.unione.valdera.pi.it/servizieducativiperognietà/ecc. Dal 29 giugno invece saranno contattate le famiglie in lista d’attesa per la scelta degli eventuali posti ancora liberi nei servizi educativi della Valdera. «E’ importante - fanno sapere gli addetti ai lavori - garantire la reperibilità al fine di avvalersi del diritto alla conferma del posto. In caso di assenza infatti, viene persa la priorità nel diritto di scelta». A giorni dunque la sentenza definitiva che definirà come, quando e dove i piccoli saranno dirottati e passeranno buona parte delle loro giornate.
Ad un passo dalla chiusura dell’anno e in previsione del prossimo, Pampaloni fa il punto della situazione. «I dati dimostrano che siamo al completo, che stiamo coprendo con impegno e competenza i servizi alla prima infanzia. Le richieste delle persone confermano il forte investimento che l’amministrazione comunale ha effettuato negli ultimi tempi per permettere a tutti i bambini di usufruire dell’offerta didattica ed educativa». E, per entrare più nello specifico, di questi 218 posti a disposizione, 76 fanno capo ai nidi comunali e 142 sono quelli che provengono dalle strutture accreditate. La differenza? «Solo di 20 euro al mese - assicura l’assessore - Come Comune abbiamo acquistato posti nelle scuole d’infanzia accreditate, proprio per far abbassare la retta e gravare il meno possibile sulle famiglie». Sono sei gli asili nidi della città pronti ad accogliere i neo alunni tra pannolini, colori e laboratori. La mongolfiera di via Corridoni e La Coccinella di via Indipendenza sono quelli comunali, che si vanno ad aggiungere a quelli accreditati, fra cui troviamo Cipì a La Rotta, I giochi di Cipì in via Corridoni, Galimberti in piazza della Solidarietà e il Girasole in via Stefanelli.
Le rette poi dipendono non solo dalle attestazioni Isee, dall’occupazione dei genitori ma anche dal pacchetto orario opzionato. Si va da un monte di quattro ore a un massimo di 9 ore di frequenza e le famiglie pagano in media 300 euro al mese ma possono arrivare a sborzare, se esenti da riduzioni, fino ad un massimo di 550 euro. Intanto da venerdì scorso gli uffici dell’Unione della Valdera stanno comunicando, per posta ordinaria, i punteggi validi per la graduatoria provvisoria di accesso al nido. Gli interessati potranno presentare ricorso entro e non oltre il 23 maggio e potranno visionare le loro posizioni direttamente sul sito www.unione.valdera.pi.it/servizieducativiperognietà/ecc. Dal 29 giugno invece saranno contattate le famiglie in lista d’attesa per la scelta degli eventuali posti ancora liberi nei servizi educativi della Valdera. «E’ importante - fanno sapere gli addetti ai lavori - garantire la reperibilità al fine di avvalersi del diritto alla conferma del posto. In caso di assenza infatti, viene persa la priorità nel diritto di scelta». A giorni dunque la sentenza definitiva che definirà come, quando e dove i piccoli saranno dirottati e passeranno buona parte delle loro giornate.
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