Il Tirreno

Pontedera

L’Università pronta a sbarcare in città

Da settembre via al corso di laurea in scienze infermieristiche

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PONTEDERA. Per la città è un ritorno storico: dieci anni fa a Pontedera c’era una scuola professionale per infermieri. Ora, arriva un corso di laurea. A cominciare dal prossimo anno accademico, nella città della Piaggio avrà inizio un corso universitario per infermieri, a conferma della collaborazione sempre più stretta tra Comune, Asl 5 e Università di Pisa. Ieri mattina, a Palazzo Stefanelli è stato firmato il protocollo che istituisce il nuovo corso di laurea, fiore all’occhiello per la Valdera che crede nella formazione e nella ricerca, in stretto rapporto con il mondo del lavoro. La parte logistica è ancora tutta da definire: quaranta sono i posti disponibili per ogni anno accademico. Gli spazi per le aule, comunque, ci sono già, sia nella disponibilità dell’Asl 5 (in via Gorizia nella sede della formazione) che in quella del Comune, che si è candidato per fornire eventuali locali cercandoli all’interno del complesso Pont-Tech, in viale Rinaldo Piaggio, o nella nuova sede in costruzione del progetto Erasmus.

La firma apposta sul protocollo è quella del preside della facoltà di medicina dell’Università di Pisa, Luigi Murri, del sindaco Marconcini (per conto della conferenza dei sindaci dell’Asl 5 zona Valdera) e del direttore generale dell’Asl 5, Maria Teresa De Lauretis. Partner attivo nell’iniziativa che porta l’Università sul territorio è anche la Regione con l’assessore alla sanità, Enrico Rossi. «Siamo disponibili a valutare ogni situazione logistica di appoggio», ha detto il sindaco Marconcini visibilmente soddisfatto per essere riuscito a vedere la nascita del corso di laurea prima della fine della legislatura, ormai imminente. «Una volta durante un convegno avevo detto, come una sorta di provocazione, che mi sarei augurato di vedere iniziare questo corso di laurea prima di morire - ha aggiunto in vena di ironia e metaforicamente parlando -, ora ci siamo. Ovviamente mi riferisco al fatto che sto per finire il mio mandato...». Sia il direttore generale dell’Asl che il professor Murri hanno messo in evidenza l’importanza del corso di laurea a Pontedera, unica esperienza realizzata in una città che non è capoluogo di provincia. Corsi decentrati sono già in funzione a Lucca, Massa e Livorno.

«Ogni anno potranno iscriversi quaranta studenti - ha spiegato il professor Murri - abbiamo creduto nella pari dignità, chiedendo lo stesso numero di iscrizioni previsto per i corsi partiti in città più grandi». Soddisfazione è stata epressa anche dal rappresentante del sindacato degli infermieri, il Nursind, Michele Pietro Gallo. «È un giorno per noi importante - ha detto - per migliorare la nostra professione, il nostro sindacato crede in questo progetto. Ci auguriamo possa servire anche a sopperire alla cronica mancanza di infermieri presente a Volterra. Tutto questo andrà sicuramente a vantaggio di una professione che a volte viene sottovalutata. Ce lo auguriamo».

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