Sicurezza
Bloccati i soldi del noleggio di autovelox e T-red
Dopo il sequestro degli apparecchi finiti al centro di un'inchiesta
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LARI. La guardia di finanza ha bloccato il pagamento delle fatture relative al noleggio dell’autovelox a postazione fissa alla Capannina di Cevoli (a rotazione l’apparecchio veniva messo in funzione anche a Perignano) e del semaforo con telecamera installato alle Quattro Strade, forniti al Comune di Lari da una società indagata per la fornitura di questi apparecchi e per le modalità con cui venivano noleggiati. Si tratta di una cifra di poco superiore ai trentamila euro. Nessun provvedimento, ha spiegato il sindaco, Ivan Mencacci, è stato preso - a differenza di quanto avvenuto in altri Comuni coinvolti nell’inchiesta partita da Milano - sui soldi incassati dall’ente locale grazie alle multe inflitte agli automobilisti sorpresi dalle apparecchiature per rilevare le infrazioni semaforiche. I sequestri preventivi (sia delle apparecchiature che dei denari) costituiscono, secondo la magistratura, il corpo del reato associativo e dei delitti di turbativa d’asta. Le amministrazioni comunali, in sede di indizione delle gare ora al centro dell’indagine, hanno deciso di non procedere all’acquisto delle apparecchiature bensì al loro noleggio, riconoscendo alle ditte locatrici compensi su base percentuale proporzionali alle contravvenzioni, elevate grazie all’utilizzo dei dispositivi o a canoni fissi sul loro utilizzo.
Nei mesi scorsi, sono stati arrestati quattro imprenditori, accusati di associazione per delinquere finalizzata alla turbativa d’asta per favorire le rispettive imprese, mentre ci sono altre persone indagate nei vari Comuni coinvolti. «Nel nostro caso - spiega il sindaco Mencacci - i sequestri riguardano le somme che il Comune avrebbe dovuto pagare per il noleggio degli apparecchi già sequestrati». Nonostante l’inchiesta, il primo cittadino difende la scelta dei dispositivi per il controllo elettronico della velocità e delle infrazioni che possono avvenire agli incroci regolati da semaforo. «Intendono tutelare - ripete Mencacci - l’incolumità degli utenti della strada e non a fare cassa». Poi fa alcuni esempi: «Il “T-Red” noleggiato dalla ditta Centro Servizi srl e da noi utilizzato, è regolarmente omologato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con omologa del 15/12/2005. È periodicamente sottoposto alle verifiche sul funzionamento, attestate dai certificati di conformità per la manutenzione ordinaria, rilasciati da parte della ditta costruttrice (che non è la stessa che li noleggia)». Mencacci spiega anche cosa succede con i tempi del giallo, tanto contestati.
«Il codice della strada all’articolo 41 non indica una durata minima. Questa viene ricavata in base a studi effettuati da enti di ricerca». Lungo il tratto stradale in cui è stata installata l’apparecchiatura, sul pericoloso incrocio di Quattro Strade, c’è il limite massimo di velocità pari a 50 km/h. «Secondo uno studio del Cnr il tempo minimo del giallo deve essere di almeno 3 secondi. Tuttavia, visto che lo scopo era preventivo, abbiamo deciso di determinare un tempo di durata del giallo pari a cinque secondi. Le contravvenzioni vengono elevate solo a chi supera la linea di arresto con il semaforo rosso già acceso. Tutti coloro a cui è stato notificato il verbale possono visionare le immagini delle quattro fotografie che l’apparecchio scatta al veicolo da cui si dimostra la violazione. Il nostro Comune non ha perso mai alcun ricorso presentato dai cittadini». Anche l’autobox di Cevoli è stato regolarmente immatricolato ed omologato dal ministero dei Lavori Pubblici e viene sottoposto annualmente a taratura presso centri di controllo Sit. «L’apparecchio, come unanimemente riconosciuto da tutti gli abitanti e operatori economici della Capannina ha permesso di recuperare molto in vivibilità e sicurezza nel centro abitato».
Il sindaco precisa, infine, che la Provincia di Pisa ha dato la propria autorizzazione ad installare un autobox in prossimità del campo sportivo comunale a Perignano, lungo la viabilità provinciale «permettendoci così di far rallentare i veicoli in prossimità della Ludoteca Comunale e dell’incrocio che conduce alla nuova scuola media».
Nei mesi scorsi, sono stati arrestati quattro imprenditori, accusati di associazione per delinquere finalizzata alla turbativa d’asta per favorire le rispettive imprese, mentre ci sono altre persone indagate nei vari Comuni coinvolti. «Nel nostro caso - spiega il sindaco Mencacci - i sequestri riguardano le somme che il Comune avrebbe dovuto pagare per il noleggio degli apparecchi già sequestrati». Nonostante l’inchiesta, il primo cittadino difende la scelta dei dispositivi per il controllo elettronico della velocità e delle infrazioni che possono avvenire agli incroci regolati da semaforo. «Intendono tutelare - ripete Mencacci - l’incolumità degli utenti della strada e non a fare cassa». Poi fa alcuni esempi: «Il “T-Red” noleggiato dalla ditta Centro Servizi srl e da noi utilizzato, è regolarmente omologato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con omologa del 15/12/2005. È periodicamente sottoposto alle verifiche sul funzionamento, attestate dai certificati di conformità per la manutenzione ordinaria, rilasciati da parte della ditta costruttrice (che non è la stessa che li noleggia)». Mencacci spiega anche cosa succede con i tempi del giallo, tanto contestati.
«Il codice della strada all’articolo 41 non indica una durata minima. Questa viene ricavata in base a studi effettuati da enti di ricerca». Lungo il tratto stradale in cui è stata installata l’apparecchiatura, sul pericoloso incrocio di Quattro Strade, c’è il limite massimo di velocità pari a 50 km/h. «Secondo uno studio del Cnr il tempo minimo del giallo deve essere di almeno 3 secondi. Tuttavia, visto che lo scopo era preventivo, abbiamo deciso di determinare un tempo di durata del giallo pari a cinque secondi. Le contravvenzioni vengono elevate solo a chi supera la linea di arresto con il semaforo rosso già acceso. Tutti coloro a cui è stato notificato il verbale possono visionare le immagini delle quattro fotografie che l’apparecchio scatta al veicolo da cui si dimostra la violazione. Il nostro Comune non ha perso mai alcun ricorso presentato dai cittadini». Anche l’autobox di Cevoli è stato regolarmente immatricolato ed omologato dal ministero dei Lavori Pubblici e viene sottoposto annualmente a taratura presso centri di controllo Sit. «L’apparecchio, come unanimemente riconosciuto da tutti gli abitanti e operatori economici della Capannina ha permesso di recuperare molto in vivibilità e sicurezza nel centro abitato».
Il sindaco precisa, infine, che la Provincia di Pisa ha dato la propria autorizzazione ad installare un autobox in prossimità del campo sportivo comunale a Perignano, lungo la viabilità provinciale «permettendoci così di far rallentare i veicoli in prossimità della Ludoteca Comunale e dell’incrocio che conduce alla nuova scuola media».
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