Sicurezza
Va a fuoco la falegnameria dismessa
All'alba le fiamme, forse sono dolose. L'azienda sta traslocando
2 MINUTI DI LETTURA
BIENTINA. Potrebbero essere dolose le fiamme che hanno danneggiato il capannone di una falegnameria in via Aldo Moro. Squadre dei vigili del fuoco di Pisa, e dei distaccamenti di Cascina e Ponsacco sono state impegnate nelle operazioni di spegnimento, dalle 6.30 di ieri, quando un cittadino che abita nella zona ha visto le fiamme e il fumo e ha dato l’allarme ai vigili del fuoco. Fumo che inizialmente ha reso più difficili le operazioni di spegnimento. La falegnameria “Mobilrustico” di Raymond Castrogiovanni, di Calcinaia, è in fase di trasferimento in una nuova sede, situata a Calcinaia (in via del Tiglio). Le fiamme hanno attaccato il legname e mobili pronti per la consegna che erano stati stoccati in un’area del magazzino, vicino a una parete, per essere traslocati nell’altro capannone. Al momento non è stata indicata l’entità dei danni. I vigili del fuoco sono stati impegnati fino alle undici per riportare la situazione sotto controllo. Il fuoco era stato spento già nelle prime ore della mattinata ma è poi stato necessario un ulteriore lavoro per bonificare la zona. In tarda mattinata sono di nuovo intervenuti di nuovo i vigili del fuoco e i carabinieri per effettuare un sopralluogo in presenza del titolare del mobilificio.
Ma non sono stati trovati inneschi o situazioni particolari in grado di aiutare le indagini. È stato però spiegato che con molta probabilità il fuoco è partito dall’interno del capannone. L’immobile è stato posto sotto sequestro per effettuare ulteriori accertamenti anche perché non è stato possibile risalire all’inizio del rogo. Dell’incendio sarà informata anche la Procura. «Sinceramente non saprei dirvi cosa possa essere successo - dice il titolare del mobilificio - noi siamo stati informati da un vicino che ha visto l’incendio. Ormai il trasferimento è quasi completato. In questi giorni stanno attivando i macchinari per la lavorazione. Non so quantificare il danno che possiamo avere subito. C’erano tavoli, sedie e altro materiale ma abbiamo bisogno di tempo per verificare cosa era rimasto in questo capannone». Tra le fiamme è andata distrutta anche una motocicletta. L’artigiano ha poi spiegato di non avere ricevuto particolari minacce o richieste di denaro. «Me l’hanno chiesto anche i carabinieri - dice - non ho avuto richieste strane e non ho motivo di pensare che qualcuno possa avercela con noi».
Il capannone, che ha un’estensione di circa duemila metri quadrati, ha subito danni alle strutture, sia al tetto che all’impianto elettrico, come alle finestre. Tuttavia - è stato spiegato - l’area della falegnameria è stata recentemente venduta ed è destinata a un piano di recupero che prevede la costruzione di villette. Il capannone, con copertura in eternit, è quindi destinato ad essere demolito per ospitare nuovi alloggi.
Ma non sono stati trovati inneschi o situazioni particolari in grado di aiutare le indagini. È stato però spiegato che con molta probabilità il fuoco è partito dall’interno del capannone. L’immobile è stato posto sotto sequestro per effettuare ulteriori accertamenti anche perché non è stato possibile risalire all’inizio del rogo. Dell’incendio sarà informata anche la Procura. «Sinceramente non saprei dirvi cosa possa essere successo - dice il titolare del mobilificio - noi siamo stati informati da un vicino che ha visto l’incendio. Ormai il trasferimento è quasi completato. In questi giorni stanno attivando i macchinari per la lavorazione. Non so quantificare il danno che possiamo avere subito. C’erano tavoli, sedie e altro materiale ma abbiamo bisogno di tempo per verificare cosa era rimasto in questo capannone». Tra le fiamme è andata distrutta anche una motocicletta. L’artigiano ha poi spiegato di non avere ricevuto particolari minacce o richieste di denaro. «Me l’hanno chiesto anche i carabinieri - dice - non ho avuto richieste strane e non ho motivo di pensare che qualcuno possa avercela con noi».
Il capannone, che ha un’estensione di circa duemila metri quadrati, ha subito danni alle strutture, sia al tetto che all’impianto elettrico, come alle finestre. Tuttavia - è stato spiegato - l’area della falegnameria è stata recentemente venduta ed è destinata a un piano di recupero che prevede la costruzione di villette. Il capannone, con copertura in eternit, è quindi destinato ad essere demolito per ospitare nuovi alloggi.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google