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LAVORI SULLA FI-PI-LI

Fi-Pi-Li, altri quattro anni di cantieri

Elisabetta Arrighi
Fi-Pi-Li, altri quattro anni di cantieri

L'asfalto cede, la carreggiata è stretta: cento chilometri nati male

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L’immissione in carreggiata è pericolosa. Bisogna stare molto attenti quando, dopo aver bevuto un caffè all’Autogrill di Pontedera e riempito il serbatoio della macchina, si tenta di entrare nuovamente in strada. I Tir, i furgoni e le macchine passano veloci. Ce la fai a “conquistare” la corsia di marcia e un attimo dopo ti ritrovi sorpassato da un bisonte carico di cellulosa o con il container sul pianale che cerca a sua volta di superare il camion che ti precede. Ore 13,45 di martedì 23 settembre, direzione Firenze: fra Santa Croce e Ginestra una lunga fila di mezzi pesanti, almeno una quindicina. La maggior parte prosegue fino all’intersezione con l’Autosole, poco prima che la Sgc Fi-Pi-Li entri in Firenze all’Isolotto. Il viaggio da Livorno al parcheggio del ponte alla Vittoria è durato un’ora e 50 minuti, fra rallentamenti e lavori in corso. E’ un tracciato a rischio questo della strada di grande comunicazione che collega attraverso il ramo del porto di Livorno (gate commerciale della Toscana) e quello dell’aeroporto di Pisa la costa con il capoluogo regionale e quindi con il nodo viario di Firenze e dell’area metropolitana da dove passa l’Autosole.

Non c’è la corsia di emergenza sulla «Fi-Pi-Li (salvo in alcuni punti), una foratura diventa un problema perché per cambiare la ruota bisognerà continuare la marcia fino alla prima piazzola. Assolata d’estate e nebbiosa d’inverno. La pioggia la rende scivolosa, le pozzanghere rischiano di far sbandare le auto. Poi anche il ghiaccio e talvolta la neve. Le corsie sono larghe 3,25 metri, quindi l’intera carreggiata (escludendo il new jersey) è di 13 metri: la Sgc Fi-Pi-Li è stretta per gli standard odierni. Ma la normativa in materia è del 2001: è arrivata cioè oltre vent’anni dopo la progettazione di questa arteria completata solo a inizio anni Novanta. E’ un progetto vecchio, e si vede. Si cominciò a mettere nero su bianco tra la fine dei Settanta e i primi Ottanta. Poi, per la realizzazione da parte dell’Anas, si andò avanti a pezzi e bocconi. Prima si fece il tratto fiorentino, poi seguirono quello pisano e infine quello di Livorno. Il collegamento con il porto risale al 2003: il 19 dicembre di quell’anno fu inaugurata e aperta al traffico veicolare (l’80% camion) la “direttissima” per i piazzali della Darsena Toscana.

La Sgc è una strada strategicamente importante che attraversa il cuore produttivo della piccola e grande industria toscana (vedi la Piaggio di Pontedera e la zona del Cuoio) ed ha come terminale la Darsena labronica dove le mega-navi giramondo di penultima generazione sbarcano e imbarcano i container. Da tempo è cominciata la “ristrutturazione” della Fi-Pi-Li. Grandi lavori sono ancora in corso e probabilmente lo saranno ancora per altri tre o quattro anni. Alla fine ci sarà anche, in zona Montelupo Fiorentino, un tratto costruito ex novo. I costi, facendo un po’ di conti, viaggiano verso i 200 milioni di euro. Solo la manutenzione, la gestione (anche del call center e della sala radio), il taglio dell’erba e il controllo della segnaletica, il ghiaccio e la neve, costano in un anno almeno sei milioni. La Provincia di Firenze è l’amministrazione di riferimento di gestione e manutenzione anche per Pisa e Livorno e i 97 km di strada classificata regionale sono affidati alle cure della Global Service, un’associazione temporanea di imprese di cui è capofila «Autostrade». «Ci sono sempre fra le 60 e le 80 persone che lavorano lungo il tracciato - spiega l’ingegner Giacomo Parenti, dirigente della Provincia di Firenze settore infrastrutture - con obiettivi definiti.

Ad esempio il tempo di attesa di chi chiama il call center: deve essere al massimo di 60 secondi». Finora sono stati spesi quasi 30 milioni di euro per i grandi cantieri lungo il tratto fiorentino tra barriere fonoassorbenti (a Scandicci), l’adeguamento stradale Empoli Est-Empoli Ovest, il nuovo svincolo Empoli e l’adeguamento per 15 km da da Firenze a Ginestra. Altri 70 milioni saranno spesi in tempi brevi quando (come scriviamo in questa stessa pagina, ndr) sarà costruito ex novo un tratto di carreggiata che permetterà il raddoppio di 7 km nevralgici fra Empoli e Ginestra. Anche il tratto livornese dovrà essere rifatto: ci vorranno più o meno 15 milioni di euro per sostituire l’asfalto (il traffico è quasi tutto pesante e le buche abbondano) come già realizzato nei tratti di Sgc “revisionati”, sistemare la carreggiata dal punto di vista della regimazione idraulica e posare le fibre ottiche per la trasmissione dei dati relativi al traffico, alla temperatura, alle condizioni meteo. Si potranno risparmiare così 400mila euro annui di canoni per la linea dati collegata ai portali dislocati lungo i 97 km di tracciato. I tempi? Per i cantieri che verranno dislocati nei tratti non ancora sottoposti a rifacimento potrebbero bastare 15 mesi di lavoro dal momento che si comincia l’intervento.

Per i miglioramenti in corso nel tratto pisano si andrà avanti anche nel 2009. Per il tratto livornese, invece, i tempi saranno più lunghi: va chiusa la gara visto che la progettazione è stata lunga.

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