Il Tirreno

Pontedera

Fi-Pi-Li

Il guard-rail acceca gli autovelox

Il guard-rail acceca gli autovelox

Soldi su soldi. Quelli spesi per acquistare i multavelox, le postazioni fisse per il controllo della velocità, installate lungo la Fi-Pi-Li nel tratto che attraversa il territorio pisano. E quelli impegnati successivamente per adeguare ampi tratti di guard-rail, posizionati da poco tempo ma che ostacolano il lavoro del flash degli autovelox

4 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. Soldi su soldi. Quelli spesi per acquistare i multavelox, le postazioni fisse per il controllo della velocità, installate lungo la Fi-Pi-Li, nel tratto che attraversa il territorio pisano. E quelli impegnati per adeguare ampi tratti di guard rail, posizionati da poco tempo ma che già ostacolano il "lavoro" del flash degli autovelox.
Il risultato è il seguente: a distanza di un anno da quando è iniziata la sperimentazione dei dispositivi elettronici per il controllo della velocità, si scopre che alcuni non possono essere accesi di notte. Lo sbaglio è avvenuto quando gli autovelox sono stati posizionati ma è passato nel silenzio. Nessuno, a quanto pare, - gli assessori della Provincia di Pisa interpellati cadono dalle nuvole - aveva segnalato che i box dei flash sono troppo vicini e alla stessa altezza delle barriere di protezione.
L'anomalia per essere superata comporterà altre spese. Ed è questa la prima certezza; meno facile è capire chi non ha lavorato bene. Nessuno potrà dire che c'è stato dialogo tra due enti che, invece, devono lavorare insieme per tutto ciò che riguarda gli interventi lungo la strada di grande comunicazione, di proprietà della Regione e gestita dalla Provincia di Firenze.
Mentre si cerca di capire chi ha sbagliato, i fatti dicono che cinque delle sette postazioni fisse, situate nel tratto pisano, non possono essere usate di notte. La luce del flash impatta con la barriera di metallo. Foto nere, addio ai numeri delle targhe.
La soluzione è stata trovata solo il 18 luglio scorso: la Provincia di Pisa, che ha realizzato i lavori sulla base di un progetto autorizzato dalla Provincia di Firenze, consegnerà - dopo un collaudo provvisorio - i guard rail "incriminati" alla Provincia fiorentina. Quest'ultima poi protrà modificarli come meglio crede, ovviamente attingendo dai fondi (43 milioni di euro) stanziati, ormai da anni, per la messa in sicurezza della superstrada. Gli stessi soldi con cui, in precedenza, è stata pagata l'installazione delle nuove barriere, ora da sostituire nei tratti in cui ci sono le scatole degli autovelox.
Il caso delle postazioni "cieche" di notte, pur vecchio di mesi, è stato affrontato ora che la Provincia di Firenze ha assegnato a una società esterno l'appalto - da circa 8milioni e 900mila euro per quattro anni - per la gestione unificata delle procedure amministrative relative alla valanga di verbali effettuati nei tre comuni attraversati dalla Fi.Pi.Li. Anche per l'appalto c'è stato un iter travagliato e un ritardo di alcuni mesi. Probabilmente gli autobox non potevano essere consegnati - ma è solo un'ipotesi - degli apparecchi in grado di funzionare a metà... «Non mi pare un problema economico. Non sarà una spesa eccessiva - dice Giacomo Parenti, responsabile dei grandi assi viari della Provincia di Firenze - modificare pochi tratti di guard rail. Questo inconveniente non inficia la validità dell'intervento. E poi, fin dall'inizio, siamo stati chiari: il nostro scopo non era sanzionatorio, volevamo migliorare la sicurezza della Fi.Pi.Li. Molti incidenti, avvenuti in passato, erano connessi all'alta velocità. Le postazioni non sono sempre accese e sono state elevate un numero contenuto di multe. Numero che deve essere messo in relazione ai 60mila veicoli che ogni giorno percorrono questa strada».
In effetti il trucco c'è, anche se non si vede. Le scatole pronte ad accogliere i dispostivi per misurare la velocità sono dodici, lungo tutto il percorso della superstrada. Tuttavia vengono "caricate" e accese in maniera alternata, in modo particolare nel tratto pisano. Questo vale di giorno come di notte ed è stato pensato - così spiegano gli addetti ai lavori - per evitare che un veicolo collezioni più verbali nell'arco di pochi chilometri.
Funzionando in modo alternato e poco di notte, nel tratto pisano, dal primo settembre dell'anno passato al 15 luglio scorso, le sanzioni elevate a carico di cittadini italiani sono state così ripartite: per violazione del limite di velocità (articolo 142 del codice della strada) 5.565; per violazioni con la richiesta dei dati della patente del guidatore (articolo 126 bis del codice della strada) sono state 735. Quelle rilevate di notte (articolo 6 bis codice della strada) sono state 1367. Questo significa che sono state accertate 8.402 in meno di un anno (di queste, 408 a carico di stranieri). Per gli automobilisti multati la Provincia di Pisa ha attivato uno sportello informativo: Info 050 929645 e 050 929928.
S. C.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze