Il Tirreno

Pontedera

A tutta trippa, oltre 20 quintali color giallonero

Guido Bini
A tutta trippa, oltre 20 quintali color giallonero

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CASCINE DI BUTI. Durante il Palio di gennaio si dice che a Buti ne vengano consumati oltre venti quintali. Nelle case e nelle contrade se ne prepara in grande quantità per mangiarla, come rito propiziatorio, anche a colazione. E’ chiaro che i butesi coltivino una specie di venerazione per questo piatto che, ideale per l’inverno, è immancabile anche d’estate. Lo dimostra anche il fatto che a Buti la trippa si trova sempre, nei menù delle sagre come in quelli dei ristoranti. Ma è la sola contrada San Francesco che dal 1989 gli dedica la sua sagra, dopo un breve rodaggio con la sagra del crostino. Essendo stata una delle prime contrade a pensare di autofinanziarsi con una sagra, per i gialloneri di allora la scelta della trippa fu naturale. Una scelta di cui questi contradaioli vanno ancora oggi molto orgogliosi, nonostante sappiano che comporta una certa responsabilità nei confronti di tutta la comunità butese. Impossibile, infatti, pensare l’estate di Buti senza la sagra della trippa. La contrada San Francesco, forte di questa responsabilità, ci pensa quindi ogni anno. Per questa edizione l’appuntamento è per domani e domenica, agli impianti sportivi di Cascine di Buti.

E’ una sagra che fino alla passata edizione si svolgeva in piazza San Francesco, la piazza della contrada, e che quest’anno si è scelto di spostarla - esclusivamente per problemi organizzativi - ai più funzionali impianti di Cascine. «E’ stata una scelta necessaria - ci dice il capocontrada giallonero Francesco Ciabatti - e l’unico rammarico è che non c’è stato modo di avere due fine settimana consecutivi. Ma per il resto nessun problema: la struttura di Cascine di Buti è molto accogliente, non ci saranno problemi di parcheggio come in passato, e la contrada non ha comunque abbandonato la sua piazza, dove abbiamo appena tenuto la nostra festa». Una “Festa giallonera” che si è svolta con successo il passato fine settimana, mentre a Cascine la contrada è già stata protagonista questa stagione con la sagra della salsiccia. Nel consiglio di contrada, da poco rinnovato, hanno la responsabilità delle sagre Roberta Bernardini, Lori Ferrini e Elga Leone. Ma sono comunque tante le donne i contradaioli che, già da diversi giorni, si danno da fare affinché la sagra della trippa, vero cavallo di battaglia di questa contrada, riesca al meglio.

I volontari impegnati saranno oltre sessanta, per soddisfare la voglia di trippa che attanaglia affezionati provenienti un po’ da tutta la regione. E oltre alla regina incontrastata, sua altezza la trippa, il menù elaborato dai gialloneri prevede altri piatti tipici, come la zuppa di cavolo, la pasta al ragù “alla butese” e i fagioli all’uccelletta, Completano il menù altri primi, quali la pasta al pesto o all’arrabbiata, l’immancabile carne alla brace e i crostini, protagonisti delle prime sagre di questa contrada. Ad allietare le due serate, infine, non mancherà il ballo liscio. Domani sera sul palco della sagra salirà l’orchestra Senso Unico, mentre domenica l’intrattenimento sarà a cura dei Coriandoli del Tempo. Domenica pomeriggio ci sarà poi una dimostrazione di aeromodellismo, ospitata sul prato del campo sportivo.

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