Il dolore
Operazione risparmio sulle consulenze
Barbara Antoni
Nel 2008 il Comune spenderà 17.800 euro, anche per avere un rimborso d'Iva
3 MINUTI DI LETTURA
PONTEDERA. Quest'anno saranno tre, destinati a figure di analista contabile, di esperto in storia dell'arte e in materia di tributi erariali. E costeranno alle finanze comunali 17.800 euro. Ma sarà la prima volta che gli incarichi affidati dall'amministrazione ai professionisti esterni - le cosiddette "consulenze" - saranno normati, definiti in base a criteri di risparmio e trasparenza. Il regolamento era stato approvato in aprile; ieri il consiglio gli ha dato ufficialmente il via, approvando il piano delle consulenze 2008.
Se nel metodo l'operazione risponde a un dettato della finanziaria 2008 di Prodi, nel merito il Comune ci ha messo anche del suo, sulla scia di indicazioni che tutte le amministrazioni pisane si sono date di concerto. L'input, come spiega l'assessore Stefano Tognarelli, riguarda in particolare la portata economica annuale delle consulenze esterne, che non dovrà superare la media di quelle dell'ultimo triennio con una preferibile tendenza al ribasso. Quest'anno, ad esempio, l'indicazione del meno 10% è stata rispettata quasi alla lettera.
Gli ultimi tre anni. Nel 2005 le consulenze esterne affidate dal Comune (secondo i dati forniti da Tognarelli) hanno importato una cifra di 41mila euro, sulla quale ha pesato un incarico straordinario, che da solo è costato 30mila euro, per la progettazione e lo studio della mobilità urbana. Nel 2006 sono drasticamente calate a 3.100 euro; nel 2007 hanno raggiunto il tetto di 15mila. Il totale di consulenze del triennio arriva a 59.100 euro, la cui media secca sarebbe stata 19.700: tolto il 10% si ottiene 17.730 (solo settanta euro in più per arrivare a 17.800).
Casi previsti e straordinari. Così come indicato dall'articolo due del regolamento, l'affidamento di incarichi esterni dovrà essere il più possibile previsto a monte, quindi in sede più o meno contemporanea al bilancio di previsione. Ma, proprio per la natura di eccezionalità della consulenza rispetto al lavoro svolto dal personale interno del Comune, l'amministrazione potrà decidere di assegnarla anche in modo per così dire estemporaneo, al momento in cui se ne riscontri la necessità a seguito di eventi non programmati (articolo tre).
Contenzioso con l'erario. Servirà a valutare un disguido che il Comune di Pontedera si è trovato ad avere con l'Agenzia delle entrate il primo degli incarichi esterni. È sorto, spiega Tognarelli, a seguito di un pagamento di Iva, risalente ai primi del Duemila, che il Comune ha fatto per la Siat, la società che gestisce i parcheggi. Un caso curioso: non si contesta che l'Iva non sia stata versata, ma che a versarla sia stato il soggetto sbagliato. Si parla di una cifra consistente, e il Comune vuole capire se esistono gli estremi per chiederne il rimborso: per questo si affiderà alla valutazione di un esperto esterno in tributi erariali, in particolare sull'Iva versata dagli enti pubblici.
Un esperto di Andrea. In previsione dell'apertura del centro di ricerca sull'opera di Andrea da Pontedera, il Comune vuole dare un incarico a un esperto in storia dell'arte e in particolare sull'artista locale, per gestire la didattica e tutte le altre attività culturali della struttura.
«Altro che incarichi d'oro». Ci tiene a sottolinearlo l'assessore Tognarelli che trasparenza, eccezionalità della consulenza e ottimizzazione dei costi relativi sono i tre principi che hanno mosso il Comune nella predisposizione del regolamento prima e nella stesura del piano annuale degli incarichi esterni poi. «Il Comune dice cosa fa e cosa no - spiega l'amministratore -. Ricorre alle consulenze esterne solo quando c'è bisogno di figure specifiche a cui comunque il nostro personale dà sempre il suo apporto. E infine, pur avendo sostenuto spese ridotte per le consulenze già negli anni passati, il segnale che diamo che quello di una progressiva ottimizzazione degli importi. Insomma, tutto fuorché "consulenze d'oro"».
Se nel metodo l'operazione risponde a un dettato della finanziaria 2008 di Prodi, nel merito il Comune ci ha messo anche del suo, sulla scia di indicazioni che tutte le amministrazioni pisane si sono date di concerto. L'input, come spiega l'assessore Stefano Tognarelli, riguarda in particolare la portata economica annuale delle consulenze esterne, che non dovrà superare la media di quelle dell'ultimo triennio con una preferibile tendenza al ribasso. Quest'anno, ad esempio, l'indicazione del meno 10% è stata rispettata quasi alla lettera.
Gli ultimi tre anni. Nel 2005 le consulenze esterne affidate dal Comune (secondo i dati forniti da Tognarelli) hanno importato una cifra di 41mila euro, sulla quale ha pesato un incarico straordinario, che da solo è costato 30mila euro, per la progettazione e lo studio della mobilità urbana. Nel 2006 sono drasticamente calate a 3.100 euro; nel 2007 hanno raggiunto il tetto di 15mila. Il totale di consulenze del triennio arriva a 59.100 euro, la cui media secca sarebbe stata 19.700: tolto il 10% si ottiene 17.730 (solo settanta euro in più per arrivare a 17.800).
Casi previsti e straordinari. Così come indicato dall'articolo due del regolamento, l'affidamento di incarichi esterni dovrà essere il più possibile previsto a monte, quindi in sede più o meno contemporanea al bilancio di previsione. Ma, proprio per la natura di eccezionalità della consulenza rispetto al lavoro svolto dal personale interno del Comune, l'amministrazione potrà decidere di assegnarla anche in modo per così dire estemporaneo, al momento in cui se ne riscontri la necessità a seguito di eventi non programmati (articolo tre).
Contenzioso con l'erario. Servirà a valutare un disguido che il Comune di Pontedera si è trovato ad avere con l'Agenzia delle entrate il primo degli incarichi esterni. È sorto, spiega Tognarelli, a seguito di un pagamento di Iva, risalente ai primi del Duemila, che il Comune ha fatto per la Siat, la società che gestisce i parcheggi. Un caso curioso: non si contesta che l'Iva non sia stata versata, ma che a versarla sia stato il soggetto sbagliato. Si parla di una cifra consistente, e il Comune vuole capire se esistono gli estremi per chiederne il rimborso: per questo si affiderà alla valutazione di un esperto esterno in tributi erariali, in particolare sull'Iva versata dagli enti pubblici.
Un esperto di Andrea. In previsione dell'apertura del centro di ricerca sull'opera di Andrea da Pontedera, il Comune vuole dare un incarico a un esperto in storia dell'arte e in particolare sull'artista locale, per gestire la didattica e tutte le altre attività culturali della struttura.
«Altro che incarichi d'oro». Ci tiene a sottolinearlo l'assessore Tognarelli che trasparenza, eccezionalità della consulenza e ottimizzazione dei costi relativi sono i tre principi che hanno mosso il Comune nella predisposizione del regolamento prima e nella stesura del piano annuale degli incarichi esterni poi. «Il Comune dice cosa fa e cosa no - spiega l'amministratore -. Ricorre alle consulenze esterne solo quando c'è bisogno di figure specifiche a cui comunque il nostro personale dà sempre il suo apporto. E infine, pur avendo sostenuto spese ridotte per le consulenze già negli anni passati, il segnale che diamo che quello di una progressiva ottimizzazione degli importi. Insomma, tutto fuorché "consulenze d'oro"».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
