Il Tirreno

Pontedera

Cresce il Pd, ma per la sinistra è un crollo

Ghelli (Pdci): «Una sciagura annunciata. L'Arcobaleno? Esperienza finita»

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PONTEDERA. Il Pd è uscito dalle urne più forte del “vecchio” Ulivo. La sinistra, invece, ne è risultata con le ossa rotte: un “volo” in basso di ben dieci punti percentuali. Mentre il voto dei giovani, in Valdera e nel resto della provincia pisana, è andato soprattutto alla destra: quella espressa dalla Santanché e, ancora più estremista, a Forza Nuova. È l’analisi dei risultati delle elezioni politiche di ieri. Il dato più eclatante riguarda il crollo che ha fatto registrare la Sinistra Arcobaleno. Nel confronto che abbiamo provato a fare nella tabella che prende in esame i dati delle precedenti politiche (quelle di aprile del 2006) con le politiche appena concluse, si passa dal 145 (che è la percentuale che avevano Rifondazione Comunista, Verdi e Comunisti Italiani) al 4,3 che ha ottenuto - è il dato di Pontedera - la nuova coalizione. «Per la sinistra - spiega Luciano Ghelli, pontederese, presidente regionale e capogruppo in Regione dei Comunisti italiani - è stata una sciagura ampiamente annunciata. Io lo avevo detto. D’altra parte avevano appoggiato il governo Prodi, che aveva scontentato tutti, soprattutto i lavoratori». Ghelli imputa al governo di Romano Prodi l’errore di non aver fatto una sola riforma.

«Ad esempio - dice l’esponente della sinistra - per i giovani, per i precari. E poi, siamo anche colpevoli noi, di aver fatto una unione senza un’identità». Per Ghelli è stato un errore anche aver cancellato la falce e martello dal simbolo. «Anche questa è stata una sciagura - dice - Quel simbolo racconta una tradizione, ci avrebbe aiutato a prendere più voti. Ora dobbiamo ripartire da questo sfacelo: per me l’esperienza della sinistra Arcobaleno è già finita. Occorre lavorare per una unità dei Comunisti. Ci vorranno dieci o vent’anni, ma questa è la strada». Se analizziamo gli altri risultati, soprattutto nei quattro comuni più grandi della provincia di Pisa (San Miniato, Cascina, Volterra e Pontedera), vediamo che il Partito democratico cresce ovunque rispetto alla coalizione del 2006 (in media il 7 per cento). Che la Sinistra Arcobaleno, invece, fa registrare un calo ovunque (a Volterra addirittura il 13,9 per cento, secondo i dati del Senato), che la Destra si assesta intorno al due per cento captando soprattutto i voti dei più giovani. E cresce di quasi un punto percentuale, anche la Lega Nord.

Tra le curiosità, da segnalare il risultato ottenuto dal Pd-IdV a Fauglia (il 48%) dove, in Comune, invece, amministra una lista civica che si richiama al centrodestra (il voto della coalizione Pdl-Lega non supera il 34%). A Bientina il distacco tra Pd e Pdl, è sempre più ridotto. Infine a Monteverdi: i due partiti maggiori sono in perfetta parità.

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