Il Tirreno

Pontedera

Solidarietà e aiuti dal sindacato dei lavoratori del legno

Solidarietà e aiuti dal sindacato dei lavoratori del legno

Dalla Fillea-Cgil solidarietà e disponibilità a un aiuto concreto

2 MINUTI DI LETTURA





CASCINA. Dalla Fillea-Cgil solidarietà e disponibilità a un aiuto concreto. Dal sindacato dei lavoratori del legno, edili e affini arriva un impegno per la moglie e il figlio di Robert Florentin Vitalaru, il giovane muratore rumeno ucciso in un incidente stradale mentre percorreva l’Arnaccio in bicicletta. Una morte non avvenuta sul luogo di lavoro, ma nel tragitto per prendere servizio. Una strada trafficata che, nel buio della prima mattina, torna a essere teatro di un incidente mortale. Un evento fortuito, drammatico e comunque non imprevedibile. Una disgrazia che portato via una vita e distrutto una piccola e giovane famiglia: la somma delle età dei tre componenti arriva appena a 45 anni. «La nostra iniziativa parte dalla lettura della cronaca - spiega Vincenzo Parrella, segretario provinciale Fillea -. Non possiamo che esprimere la nostra solidarietà e il nostro dispiacere alla famiglia. Stiamo iniziando a muoverci per avere maggiori notizie e informazioni, sull’incidente stradale e sulla posizione di Robert. Usando il linguaggio delle normative sembra possa trattarsi di un incidente sul lavoro “in itinere”. Al momento però mancano ancora dettagli e particolari.

Bisogna capire quale sia il cammino da percorrere ed è possibile farlo solo conoscendo meglio le cose. Per questo chiediamo che gli organismi preposti accertino la sussistenza del rapporto di lavoro». Come molti nuovi cittadini il ventitreenne rumeno sembra essere un elemento “invisibile” della società. Una vita sconosciuta, come quella dei suoi familiari: la moglie ventenne e la figlia di due anni. «Ci stiamo attivando per un incontro - racconta Parrella -. Intendiamo dare risposta all’appello della moglie di Robert, per capire cosa è successo e quale fosse l’effettiva posizione del lavoratore. Per non lasciarli soli e dare un aiuto vero». E il segretario presenta anche un quadro preoccupante, per una serie di morti che non accenna a fermarsi. «L’insicurezza delle condizioni di lavoro è più forte nell’edilizia. E l’anno scorso, a livello nazionale, ci sono state circa 250 morti in questo settore. Cifre lontane dagli altri paesi europei. Nell’edilizia quasi il 50% dei lavoratori è rappresentato da immigrati. Un dato che dovrebbe aver già portato a una riflessione seria sull’inserimento linguistico e culturale di soggetti “deboli” e più vulnerabili nella nostra società. Come dimostra anche la storia di Robert».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa