Troppi falsi poveri, ora si paga tutti
Barbara Antoni
Prezzo politico in alcune mense al posto delle dichiarazioni Isee
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PONTEDERA. “Poveri” difficilmente credibili, che certificano un reddito di 5-6mila euro ma si fanno vedere in giro alla guida di una Porsche. «Ci siamo accorti che alcune dichiarazioni Isee per le agevolazioni sulle tariffe erano fasulle, così abbiamo stabilito prezzi politici per le mense scolastiche che però pagano tutti, eccetto i casi segnalati dai servizi sociali», spiega Carlo Cantagalli dell'ufficio scuola di Bientina. Ma anche Ponsacco e Pontedera viaggiano sulla stessa linea.
Trentadue euro per dieci tagliandi-pasto a elementari e medie, 55 euro per 22 tagliandi alle materne (2,5 euro a pasto): sono le tariffe mensa di Bientina, invariate dall'anno scorso. Il servizio inizia il 1° ottobre. La cifra unica è stata adottata, spiega ancora Cantagalli, «perché il problema dell'evasione è scandaloso. Ci siamo accorti che alcune dichiarazioni Isee erano fasulle». Da quest'anno il prezzo politico di un pasto alla mensa scolastica sarà di un euro a Ponsacco; le altre tariffe, inalterate da quattro anni, subiranno un aumento del 10%. «Abbiamo constatato - spiega l'assessore all'istruzione Fabrizio Lupi - la cattiva educazione di alcune famiglie, che abusavano delle certificazioni Isee. Qualcuna è stata scoperta con i controlli della Finanza, così abbiamo inserito una tariffa simbolica anche per chi ha redditi sotto i cinquemila euro ».
A Bientina la scuola inizia 13 settembre: il servizio mensa parte il giorno 24 in materne ed elementari, una settimana più tardi alle medie, per consentire che le classi si assestino, con orari e insegnanti, prima di dare il via alla refezione. Fra i Comuni interpellati, Pontedera è fra i pochissimi pronti a partire con la mensa già dal primo giorno di scuola (l'altro è Peccioli). «Abbiamo scritto a tutti gli istituti - spiega l'assessore Daniela Pampaloni - chiedendo quando potevamo partire con la refezione: le risposte finora pervenute sono orientate per il 24 settembre. Ma il nostro centro cottura sarà attivo fin dal 13, per preparare la colazione equa e solidale di inizio scuola». A Pontedera la tariffa mensa è suddivisa in tre livelli: 3,90 euro a pasto per le dichiarazioni Isee più alte, 2,60 per la fascia media, un euro per chi ha l'Isee molto basso. Costi invariati per la mensa a Peccioli: 1,50 euro a pasto alle materne, 2 per elementari e medie. La refezione comincia il primo giorno di scuola: 13 settembre per i plessi dell'istituto comprensivo cittadino. Adeguamenti Istat (+1,7%) per le tariffe mensa di San Miniato e Santa Croce.
A San Miniato, dove la scuola inizia il 13 settembre, il giorno di avvio della mensa «è ancora da stabilire con le singole scuole », spiegano dal Comune. Mentre a Santa Croce il giorno da cui gli alunni potranno pranzare a scuola è deciso quasi al cento per cento: 1† ottobre, perché «prima - spiega Umberto Falorni dell'ufficio scuola - ci sono problemi di organizzazione delle classi». Prima di far partire il servizio mensa il Comune assumerà sei persone da destinare ai centri cottura del capoluogo e di Staffoli. L'adeguamento Istat verrà calcolato sulle tariffe mensa dell'anno scolastico passato: 3,30 euro a pasto per oltre la metà degli alunni (quelli con famiglie che hanno redditi più alti); a scalare tariffe di 2,80 euro a pasto, di 2,20 e di 1,70 per famiglie con redditi più bassi. Anche qui, niente tariffe zero.
Trentadue euro per dieci tagliandi-pasto a elementari e medie, 55 euro per 22 tagliandi alle materne (2,5 euro a pasto): sono le tariffe mensa di Bientina, invariate dall'anno scorso. Il servizio inizia il 1° ottobre. La cifra unica è stata adottata, spiega ancora Cantagalli, «perché il problema dell'evasione è scandaloso. Ci siamo accorti che alcune dichiarazioni Isee erano fasulle». Da quest'anno il prezzo politico di un pasto alla mensa scolastica sarà di un euro a Ponsacco; le altre tariffe, inalterate da quattro anni, subiranno un aumento del 10%. «Abbiamo constatato - spiega l'assessore all'istruzione Fabrizio Lupi - la cattiva educazione di alcune famiglie, che abusavano delle certificazioni Isee. Qualcuna è stata scoperta con i controlli della Finanza, così abbiamo inserito una tariffa simbolica anche per chi ha redditi sotto i cinquemila euro ».
A Bientina la scuola inizia 13 settembre: il servizio mensa parte il giorno 24 in materne ed elementari, una settimana più tardi alle medie, per consentire che le classi si assestino, con orari e insegnanti, prima di dare il via alla refezione. Fra i Comuni interpellati, Pontedera è fra i pochissimi pronti a partire con la mensa già dal primo giorno di scuola (l'altro è Peccioli). «Abbiamo scritto a tutti gli istituti - spiega l'assessore Daniela Pampaloni - chiedendo quando potevamo partire con la refezione: le risposte finora pervenute sono orientate per il 24 settembre. Ma il nostro centro cottura sarà attivo fin dal 13, per preparare la colazione equa e solidale di inizio scuola». A Pontedera la tariffa mensa è suddivisa in tre livelli: 3,90 euro a pasto per le dichiarazioni Isee più alte, 2,60 per la fascia media, un euro per chi ha l'Isee molto basso. Costi invariati per la mensa a Peccioli: 1,50 euro a pasto alle materne, 2 per elementari e medie. La refezione comincia il primo giorno di scuola: 13 settembre per i plessi dell'istituto comprensivo cittadino. Adeguamenti Istat (+1,7%) per le tariffe mensa di San Miniato e Santa Croce.
A San Miniato, dove la scuola inizia il 13 settembre, il giorno di avvio della mensa «è ancora da stabilire con le singole scuole », spiegano dal Comune. Mentre a Santa Croce il giorno da cui gli alunni potranno pranzare a scuola è deciso quasi al cento per cento: 1† ottobre, perché «prima - spiega Umberto Falorni dell'ufficio scuola - ci sono problemi di organizzazione delle classi». Prima di far partire il servizio mensa il Comune assumerà sei persone da destinare ai centri cottura del capoluogo e di Staffoli. L'adeguamento Istat verrà calcolato sulle tariffe mensa dell'anno scolastico passato: 3,30 euro a pasto per oltre la metà degli alunni (quelli con famiglie che hanno redditi più alti); a scalare tariffe di 2,80 euro a pasto, di 2,20 e di 1,70 per famiglie con redditi più bassi. Anche qui, niente tariffe zero.
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