Il Tirreno

Pontedera

Il dolce record di OrentanoUn duomo con 30mila bignè

Luciano Gianfranceschi
Il dolce record di OrentanoUn duomo con 30mila bignè

Nuovo miracolo dei maghi pasticceri di Orentano

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ORENTANO. Un lungo “oooh”, segno d’ammirazione, ha accompagnato ieri sera il passaggio tra centinaia e centinaia di persone del carro da record alla Sagra del bignè, raffigurante il duomo di Torino. «Misure in scala con l’originale: 7 metri d’altezza, 12 di lunghezza, 4,50 di larghezza; le dimensioni più grandi di sempre, con circa 30mila bignè», ha detto Uliviero Ponziani, presidente del Comitato carnevale dei bambini, che in estate si dedica al carro con i bignè. Numerosi e meritati i complimenti per una creazione che ha richiesto duro lavoro. Ponziani ha aggiunto che «il merito è della squadra dei maghi carpentieri, una decina di validi collaboratori». Nella foto, insieme con lui si riconoscono Angelo, Claudio, Giuseppe, Paolo, Sergio, Stefano.

Bignè e pan di spagna. Il colore dei dolcetti che rivestono la riproduzione del duomo torinese è bianco sporco. La cupola dov’è custodita la sacra Sindone, il lenzuolo che secondo la tradizione avrebbe avvolto il corpo di Gesù deposto dal Calvario, è dorata e la suggestione delle luci evidenziava il contrasto. Le porte sono scure, fatte di bignè più piccoli, al cioccolato. Il piano era costituito da 25 metri quadrati di pan di spagna farcito di crema; realizzato da un gruppo di maestri pasticcèri. I banchi con i bignè in vendita sono stati presi d’assalto.

La pizza. La struttura organizzativa ha da quest’anno una sede nel centro della frazione. «Anche per raccogliere la documentazione delle manifestazioni. Per avere un ambiente nostro - continua Ponziani - dobbiamo ringraziare un’altra specialità: la pizza. Con i proventi della sagra, finanziamo le altre iniziative. È stato un investimento e l’Ente Carnevale mette a disposizione questa sede delle altre realtà locali di aggregazione: si tratta di cento metri quadrati di superficie. Invece il capannone per la costruzione dei carri, dirimpetto al campo sportivo, esisteva già. Un doppio motivo di soddisfazione».

Al Salone del gusto. Dal 1969 la Sagra del bignè; poi fu il Comitato del carnevale a dargli la piega monumentale del “dolcione”, 23 anni fa: la Torre di Pisa, Palazzo vecchio, la Cupola di san Pietro, Trinità dei monti, e il Colosseo; oltre al campanile del paese, di cui ricorre proprio quest’anno il secolo di vita con le campane. «A Orentano siamo bravi pasticceri - conclude l’assessore Gabriele Toti - l’anno scorso abbiamo realizzato il Campidoglio, che abbiamo poi mostrato in settembre alla “notte bianca” a Roma». Chissà che a Torino, al prossimo Salone del gusto nell’anno 2008...

Fama e onore. Grazie alla Sagra del bignè, che ogni anno porta il nome della frazione sui più importanti mezzi di comunicazione in Italia, Orentano si è conquistato un posto al sole nell’elenco delle feste e delle manifestazioni estive. Assai meritato se si pensa che paesi ben più grandi di questo non riescono a organizzare eventi di tale portata, né a mettere in campo una tale efficienza. Il merito, ovviamente, è della gente di Orentano e, in particolare, di quei pasticceri che sono emigrati in varie città, hanno fatto fortuna e ogni anno tornano per le ferie nel paese testimoniando che le radici non si dimenticano.

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