Il Tirreno

Pontedera

Controlli a raffica nei cantieri edili, 85 non in regola

 Controlli a raffica nei cantieri edili, 85 non in regola

Elevate 85 sanzioni in seguito a verifiche in oltre 100 imprese

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PONTEDERA. Lavoro al nero e infortuni. Operai che volano dalle impalcature o dai tetti e che spesso, nei racconti successivi, risultano al loro primo giorno di lavoro anche se probabilmente così non è. In Toscana il settore delle costruzioni edili è caratterizzato da lavori che comportano un alto livello di rischio, che ha richiesto e richiede una particolare attenzione da parte delle istituzioni. Per questo la Regione ha promosso una campagna mirata di controllo nei cantieri. Si è svolta in due fasi, dal 22 maggio al 22 giugno, e una seconda che si è conclusa alla fine di luglio. L’individuazione dei cantieri è avvenuta principalmente “a vista” con particolare riferimento a quei cantieri “sotto il minimo etico di sicurezza”, ovvero nei quali a prima vista risultava una scarsa o nessuna osservanza delle precauzioni contro i rischi gravi di infortuni; nei casi in cui sono state riscontrate condizioni di grave ed imminente pericolo (soprattutto per caduta dall’alto) e la situazione non era sanabile con interventi facili ed immediati, vi è stata un’applicazione radicale degli strumenti repressivi, con sospensione dei lavori e sequestro dei cantieri.

L’attività di vigilanza è stata effettuata coinvolgendo, in fase di sopralluogo, il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, laddove nominato. In provincia di Pisa, nella prima fase della campagna mirata alla sicurezza sui luoghi di lavoro, sono stati visitati 56 cantieri: tre pubblici, 53 per lavori privati. Le imprese e i lavoratori autonomi controllati sono stati 135 (tra questi 17 i lavoratori autonomi), per un totale di 85 sanzioni. La maggior parte sono imprese con sede legale in Toscana (83), quelle con sede legale fuori dalla Toscana sono 35. Gli accessi ai cantieri sono stati 134. Non ci sono state inchieste in seguito a infortuni mortali o per malattie professionali. I cantieri con segnalazione di reato all’autorità giudiziaria sono stati 50 (in numero più alto in Toscana in questo periodo dopo Arezzo e Siena). Le notizie di reato che riguardano imprese sono state 78, quelle nei confronti di committenti sono 16, quelle nei confronti dei coordinatori sono state 26; notizie di reato a lavoratori autonomi sono state 7.

Il totale delle violazioni accertate è di 155, il più alto di tutta la regione, seguito da Arezzo (154) e da Firenze (109). Da considerare che il numero di accessi ai cantieri effettuato durante la campagna di monitoraggio era stato più consistente rispetto ad altre realtà della regione, vicino per numeri a Livorno, Siena, Arezzo e Firenze. Non ci sono stati cantieri sequestrati, ma per 13 luoghi è scattato il divieto di utilizzo. L’esito della seconda fase dei controlli sarà reso noto nei prossimi giorni. La campagna ha tenuto conto del preoccupante andamento degli infortuni e del fatto che l’attività edilizia, in estate, raggiunge l’apice (e di conseguenza la probabilità di infortuni gravi). Fino al 22 giugno i dipartimenti di prevenzione delle aziende Usl avevano controllato ben 551 cantieri in tutto il territorio regionale. Altri 500 circa sono stati visitati nella seconda fase.

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