Il Tirreno

Pontedera

Brucia il monte, notte di paura a Vicopisano

Sabrina Chiellini
Brucia il monte, notte di paura a Vicopisano

Fiamme alimentate dal vento minacciano un’abitazione, evacuata un’abitazione. Sospetto sui piromani

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VICOPISANO. Brucia il monte tra San Giovanni alla Vena e Vicopisano. Lingue di fuoco alte anche fino a quattro, cinque metri in poche ore hanno cancellato ettari di bosco. Il fuoco è stato avvistato poco prima delle 20, quando ormai non era più possibile fare alzare in volo elicotteri o aerei dell’antincendio. È così iniziata una lunga veglia al monte illuminato dalle fiamme, scortato dallo sguardo pensieroso degli abitanti e delle decine di uomini inviati per spegnere l’incendio. Sabato scorso qualcuno aveva appiccato il fuoco sullo stesso versante. Tutti sono certi: qualcuno, ieri sera, ha appiccato l’incendio, approfittando del fatto che soffiava un forte vento. In poco tempo la situazione è diventata incontrollabile. «Non possiamo fare molto - spiega un vigile del fuoco - l’acqua in questi casi non è sufficiente». Vigili del fuoco di Cascina, Pisa, Ponsacco e Pontedera hanno lavorato per tutta la notte insieme ai volontari dell’antincendio e ai carabinieri. Sul posto anche il sindaco, Antonella Malloggi, e il vicesindaco, §

Giampiero Nesti. «Siamo preoccupati - dice il vicesindaco - ci sono molti volontari dell’antincendio che stanno lavorando con le motoseghe per tagliare gli alberi e fermare l’avanzata del fuoco. Ma non è facile a causa anche del forte vento». I vigili del fuoco di Cascina hanno fatto evacuare una casa, circondata da lingue di fuoco, dove abita una persona. Alle 23 le fiamme avevano interessato un’area di circa venti ettari, stando a quanto è stato spiegato dai vigili del fuoco. Stamani molto probabilmente il bilancio sarà più pesante, fino a quaranta ettari. Il vento in tarda serata ha cambiato direzione e questo ha fatto tirare un sospiro di sollievo a quanti abitano nella zona del Perocchio, in monte. Si temeva infatti che il fuoco potesse lambire alcune abitazioni che si trovano vicino al poggio ridotto in cenere. «Siamo preoccupati - spiega un cittadino - mio figlio è salito in monte dove abbiamo una casa.

C’è il rischio che possa bruciare insieme al bosco». Fino a notte tarda in molti sono rimasti a controllare la situazione imprecando contro chi incendia i boschi. Per Vicopisano è stato un triste ritorno al passato. Erano infatti anni che non avveniva un rogo di queste dimensioni. Le notizie arrivate in questi giorni dalla Puglia avevano fatto temere fenomeni di emulazione. Una preoccupazione che ieri è diventata una certezza e una realtà. «Sabato scorso - spiega ancora Nesti - qualcuno aveva tentato di incendiare il bosco, sempre nello stesso punto. Il fuoco era stato subito segnalato e fermato in tempo dai vigili del fuoco e dai volontari. Questa volta però il vento ha reso più difficile fermare il fronte del fuoco». Oggi forse sarà possibile fare un primo bilancio dei danni.

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