Lutto
Per i vandalismi dei figli a pagare sono i genitori
Sabrina Chiellini
Le famiglie dei ragazzi che hanno danneggiato con gli estintori la palestra dell’Istituto Pacinotti dovranno spendere circa 700 euro
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PONTEDERA. Hanno meno di quattordici anni e già sono stati al centro di un’indagine dopo alcuni atti vandalici avvenuti nella palestra della scuola media Pacinotti. Un pomeriggio i tre ragazzini, due pontederesi e un rumeno che hanno dagli 11 ai 13 anni, si sono lasciati prendere la mano mentre erano a giocare nella palestra della scuola e i professori erano indaffarati con un collegio dei docenti, uno degli ultimi prima della fine dell’anno scolastico. Un classico dei vandalismi a scuola: svuotare gli estintori. Cominciano da un primo estintore e poi un altro, fino a quanto la fastidiosa quanto nociva polverina bianca ha invaso il pavimento dell’impianto sportivo. Poi la fuga ma non senza cancellare - vista anche la giovane età - ogni traccia. La mattina successiva la palestra è rimasta fuori uso con tanti ragazzi costretti a saltare la lezione di educazione fisica. Tra gli alunni però qualcuno aveva visto o sapeva.
Forse anche uno dei custodi era riuscito a vedere uno dei tre ragazzini mentre lasciava l’istituto scolastico. Non è stato un atto vandalico finito nel dimenticatoio, dopo la denuncia presentata alla polizia municipale. Gli agenti, per settimane, hanno cercato di dare un nome a chi aveva azionato gli estintori e danneggiato alcuni oggetti all’interno della palestra. Così i tre autori dei danneggiamenti sono stati individuati. La sorpresa è stata grande anche e soprattutto per i loro genitori che hanno ripagato i danni, circa 700 euro. La scuola, infatti, ha dovuto provvedere alla sostituzione degli estintori e alla pulizia, con un intervento mirato, della palestra. «È stata una bravata - ha spiegato la polizia municipale - forse all’inizio non avevano intenzione di combinare un danno, poi si sono lasciati prendere.
Hanno raccontato cosa è successo quel giorno in palestra». I tre, infatti, sono stati convocati insieme ai genitori al comando della polizia municipale, dove hanno ricevuto una sonora ramanzina. Le famiglie hanno compreso la situazione e si sono rese disponibili a risarcire il danno causato dai loro figli. Pochi i particolari emersi sui ragazzini, in ragione della loro età. È stato però spiegato che non sono studenti della scuola Pacinotti ma ragazzini che avevano accesso all’impianto sportivo frequentato da altri loro amici.
Forse anche uno dei custodi era riuscito a vedere uno dei tre ragazzini mentre lasciava l’istituto scolastico. Non è stato un atto vandalico finito nel dimenticatoio, dopo la denuncia presentata alla polizia municipale. Gli agenti, per settimane, hanno cercato di dare un nome a chi aveva azionato gli estintori e danneggiato alcuni oggetti all’interno della palestra. Così i tre autori dei danneggiamenti sono stati individuati. La sorpresa è stata grande anche e soprattutto per i loro genitori che hanno ripagato i danni, circa 700 euro. La scuola, infatti, ha dovuto provvedere alla sostituzione degli estintori e alla pulizia, con un intervento mirato, della palestra. «È stata una bravata - ha spiegato la polizia municipale - forse all’inizio non avevano intenzione di combinare un danno, poi si sono lasciati prendere.
Hanno raccontato cosa è successo quel giorno in palestra». I tre, infatti, sono stati convocati insieme ai genitori al comando della polizia municipale, dove hanno ricevuto una sonora ramanzina. Le famiglie hanno compreso la situazione e si sono rese disponibili a risarcire il danno causato dai loro figli. Pochi i particolari emersi sui ragazzini, in ragione della loro età. È stato però spiegato che non sono studenti della scuola Pacinotti ma ragazzini che avevano accesso all’impianto sportivo frequentato da altri loro amici.
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