Il Tirreno

Pontedera

Dopo due anni torna a condurre Miss Cicciona

Carlo Conti: «Rieccomi, mi mancavano i toscani»

Sabrina Chiellini
Carlo Conti: «Rieccomi, mi mancavano i toscani»

Il presentatore spiega perché ha accettato la serata: «Lo spettacolo in piazza, come ai bei tempi L’obesità? E’ un problema ma per una sera ci scherziamo»

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Quella appena conclusa è stata per Carlo Conti una stagione televisiva da primato. “I raccomandati”, “L’Eredità”, “Fratelli di test”, la stessa “Miss Italia” 2006, “Cinquanta Canzonissime” hanno sempre dato del filo da torcere, in termini di audience, alle trasmissioni delle reti Mediaset.

Rimasto con l’entusiasmo e la passione di sempre, il conduttore si concede quest’estate una parentesi che sa di amarcord, di ritorno al passato: alle serate nei locali di provincia, agli spettacoli in piazza. Sabato 21 sarà a Forcoli (Pisa) per presentare il concorso riservato agli aspiranti miss e mister Ciccioni d’Italia. Non è una novità per Carlo Conti che ha già condotto, portando fortuna alla manifestazione, la seconda e la terza edizione della sfida che si gioca interamente sulla bilancia, a colpi di grasso.

 Perché tornare a presentare la diciannovesima edizione di Miss Cicciona?
«Ora posso dirlo, ho lasciato la conduzione di Miss Italia per presentare le “ciccione”... A parte l’ironia, torno volentieri a Forcoli, avevo voglia di ritrovare un pubblico vero, una serata popolare con il pubblico toscano che mi ricorda le feste di piazza, i tempi di “Aria Fresca”. Uno spettacolo che ha unito una generazione di comici toscani».

Questo significa che condurrà anche la finale regionale di Miss Toscana, in programma a Casciana Terme a settembre? Anche questo sarebbe un ritorno, dopo le ventidue conduzioni...

«Non credo, la finale si svolge in un periodo in cui sarò quasi sicuramente a Roma. Il 3 settembre riprende “L’Eredità”, un programma che mi ha dato tante soddisfazioni».

Altri impegni in vista in tv?
 «Sto lavorando a una trasmissione che andrà in onda a ottobre, “Fuori classe”, il giovedì sera. E’ un format completamente nuovo e tutto italiano».

Se pensa all’ultimo anno di lavoro, come ritiene che sia andata?
«Meglio non poteva andare. E’ stata una stagione da incorniciare, un successo dietro l’altro, Con l’“Eredità” 280 giorni su 280 giorni, abbiamo battuto la concorrenza. Un record di ascolti. E’ andata benissimo anche con “I Raccomandati”, “Fratelli di test“ e “Cinquanta canzonissime“, se il prossimo anno dovessero arrivare anche solo la metà dei risultati sarei già molto soddisfatto».

Recentemente in tv con Insinna c’è stato uno scambio di complimenti proprio su questo.
«E’ stato molto gentile, da parte sua. Ha voluto raccontare l’episodio di quando l’ho chiamato per congratularmi di come stava andando con “Affari tuoi”. Devo dire che non era programmato, mi ha fatto piacere e poi dimostra di che pasta sono fatto. Non sono come altri che stanno a guardare cosa fa il collega, per me il successo di uno è il successo di tutta la squadra. Davvero non conosco il significato della parola invidia».

Che cosa mandare a dire alle ciccione che si sfideranno a Forcoli: “grassezza fa bellezza”?
«Anzi, ci deve essere la consapevolezza che una sera si può ridere ma l’obesità è una malattia da non sottovalutare. Il concorso è un’occasione per parlarne. Gli organizzatori, magari nelle prossime edizioni, potrebbero prevedere anche incontri e convegni per parlare di un argomento serio. Bisognerebbe farlo anche al margine delle sfilate di moda e riflettere sull’anoressia. Una sera comunque ci possiamo scherzare. E poi, va detto, questo è l’unico concorso al mondo dove non ci sono contestazioni. Non si può sbagliare, a decidere è sempre la bilancia».

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