Attenzione
Imbrattato con la vernice il muro decorato da Baj
Sabrina Chiellini
Ancora vandali in azione, stavolta hanno lanciato contro il mosaico alcuni cilindretti pieni di tinta rossa
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PONTEDERA. Vernice rossa contro il muro di Baj, lungo la via Risorgimento, che ancora una volta è stato preso di mira dai vandali. Ignoti, nella notte, hanno lanciato contro il mosaico alcuni cilindri dei rullini per macchine fotografiche “carichi” di vernice: è fuoriuscita a macchie irregolari, non appena è avvenuto l’impatto contro il mosaico. È stato un passante il primo a rendersi conto dell’atto vandalico. L’uomo ha subito chiamato i carabinieri che hanno recuperato i cilindretti contenenti i resti della vernice che peraltro ha imbrattato anche il marciapiede. Tutto il materiale trovato è stato portato in caserma dai carabinieri. Al tempo stesso, il comando della polizia municipale sta verificando con cura il filmato registrato dalle due telecamere installate all’altezza di piazza Garibaldi, a protezione del muro stesso. Purtroppo, così come era avvenuto quando al muro vennero affissi volantini politici dell’estrema destra, l’oscurità della notte e le luci installate vicino all’opera d’arte non aiutano a rendere nitide le immagini.
I filmati delle telecamere posizionate a difesa dell’installazione, lunga 100 metri e alta tre, non mostrano né i volti degli autori del vandalismo, né il numero dei partecipanti che, verosimilmente, avevano valutato bene il punto dove posizionarsi per non farsi riprendere. I carabinieri ipotizzano che si tratti di un gesto di natura politica. Il fatto che l’amministrazione abbia affidato il proprio commento a un secco comunicato evitando di fare ulteriori commenti, lascia intuire che il vandalismo potrebbe anche non essere da considerare come un gesto finalizzato a se stesso. Lo scorso fine gennaio il mosaico era stato usato per affiggere manifesti della Fiamma Tricolore. Nei giorni successivi c’era stato un incendio doloso contro il Comune. Il fuoco era stato appiccato alla porta dell’anagrafe. Poi, a maggio, era stato notato che mancavano i numeri dell’orologio al muro stesso. In questo caso l’amministrazione aveva pensato che i numeri si fossero staccati a causa degli eventi atmosferici. L’ultimo raid, invece, fa preoccupare.
I filmati delle telecamere posizionate a difesa dell’installazione, lunga 100 metri e alta tre, non mostrano né i volti degli autori del vandalismo, né il numero dei partecipanti che, verosimilmente, avevano valutato bene il punto dove posizionarsi per non farsi riprendere. I carabinieri ipotizzano che si tratti di un gesto di natura politica. Il fatto che l’amministrazione abbia affidato il proprio commento a un secco comunicato evitando di fare ulteriori commenti, lascia intuire che il vandalismo potrebbe anche non essere da considerare come un gesto finalizzato a se stesso. Lo scorso fine gennaio il mosaico era stato usato per affiggere manifesti della Fiamma Tricolore. Nei giorni successivi c’era stato un incendio doloso contro il Comune. Il fuoco era stato appiccato alla porta dell’anagrafe. Poi, a maggio, era stato notato che mancavano i numeri dell’orologio al muro stesso. In questo caso l’amministrazione aveva pensato che i numeri si fossero staccati a causa degli eventi atmosferici. L’ultimo raid, invece, fa preoccupare.
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