Il Tirreno

Pontedera

Misterioso incendio distrugge un alloggio

Sabrina Chiellini

Forse è doloso, sigilli al monolocale nel quale vive una donna con 2 figli piccoli

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PERIGNANO. Una finestra manomessa al piano terreno e il terribile sospetto che qualcuno l'abbia aperta per lanciare liquido incendiario all'interno di un monolocale dove abitano una giovane operaia e i due figli, di 8 e 5 anni. Nel modesto alloggio di pochi metri quadrati, in via Triano, in una casa colonica dove abitano altre famiglie, l'altra sera poco prima delle 23, non c'erano persone.
Fumo e fiamme lo hanno invaso rapidamente, distruggendo l'arredamento e tutte le cose della famiglia presa di mira. È stato grazie al tempestivo intervento di un vicino che ha visto il fumo uscire da una piccola finestra, se il fuoco non si è esteso oltre il monolocale, ora messo sotto sequestro dall'autorità giudiziaria. Ha dato l'allarme e in poco tempo, sul posto sono arrivati i pompieri e sono riusciti a contenere i danni.
L'incendio, almeno dopo i primi accertamenti, appare di natura dolosa.
I vigili del fuoco intervenuti l'altra sera lo hanno capito subito e per questo hanno chiesto l'intervento dei carabinieri. E per questo motivo, all'alloggio sono anche stati posti i sigilli. Ad alimentare i dubbi, c'è anche la “padrona” di casa, la giovane operaia che, attualmente lavora con un contratto di tre mesi alla Piaggio.

Quando è scoppiato l'incendio era fuori con i suoi due figli e sua madre. Era alla festa dell'Unità a Lavaiano. Ha saputo dell'incendio ed è arrivata a casa in poco tempo. Alla vista delle fiamme, è stata colta da malore. Anche la madre ha avuto bisogno dell'ambulanza, inviata sul posto dalla centrale operativa del 118. Rocca Maselli, 37 anni, alle forze dell'ordine ha raccontato di avere qualche sospetto, su chi possa aver provocato - qualora risultasse davvero doloso - l'incendio che ha danneggiato quell'alloggio nel quale vive coi figli. Ha raccontato che da tempo non si sente sicura, che una persona a lei vicina non la rende tranquilla, tanto che nei mesi passati, più di una volta, si è rivolta alle forze dell'ordine per denunciare alcuni episodi che l'hanno vista protagonista. «Non ho alcuna prova - ha raccontato la donna, ancora scossa per l'accaduto - ma ai carabinieri ho spiegato perché ho dei sospetti. Ora indagheranno loro».
Il fuoco è partito vicino a un mobiletto. Sull'episodio sono in corso le indagini dei carabinieri della compagnia di Pontedera che non escludono alcuna ipotesi e spiegano che al momento non è stato individuato il materiale incendiario utilizzato.

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