Il Tirreno

Pontedera

La prof beve troppo, l'allieva la porta a casa

Sabrina Chiellini

Litiga con la polizia dopo la cena con gli studenti: obbligata a essere accompagnata. Se si fosse messa al volante, sarebbe stata sottoposta a controllo

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PONTEDERA. Epilogo a sorpresa per gli studenti di un istituto superiore di Pontedera che hanno partecipato alla classica cena per salutare la fine della scuola in un locale della città. Una prof. che li aveva accompagnati in un pub, è stata protagonista di una vistosa lite con una pattuglia della polizia ed è stata costretta a tornare a casa “scortata” da una studentessa. L'insegnante, secondo i poliziotti, non era in grado di mettersi al volante della propria auto: i suoi comportamenti lasciavano pensare che avesse bevuto più del consentito. Se la prof. avesse deciso di tornare a casa autonomamente, sarebbe stata sottoposta a un controllo con probabile ritiro della patente.
E forse anche con denuncia per guida in stato di ebbrezza. Così gli studenti hanno convinto la prof. - 50 anni, di Pisa - ad accettare il passaggio a casa. Alla guida dell'auto dell'insegnante si è messa una studentessa, seguita da altri compagni che poi - nel cuore della notte - l'hanno riaccompagnata a casa, a Pontedera.

L'episodio risale ad alcune sere fa, davanti a un pub situato lungo la Tosco Romagnola. Sono quasi le due di notte quando la volante del commissariato arriva davanti al locale per uno dei tanti servizi effettuati anche per tenere sotto controllo il problema degli schiamazzi notturni e dei rumori molesti. Gli agenti scendono dalla macchina, dopo averla parcheggiata vicino all'ingresso del pub. La prof., che si trova con i ragazzi sull'altro lato della strada, non apprezza l'arrivo dei poliziotti. «È vietato, non potete abbandonare entrambi la macchina di servizio - attacca l'insegnante - ora chiamo il vostro capo, vi denuncio...», questo l'esordio, terminato in un litigio vero e proprio in mezzo alla strada. I poliziotti le spiegano che si sta sbagliando: le nuove auto di servizio hanno un sistema di teleallarme collegato con la centrale; gli agenti, dunque, possono scendere insieme per svolgere il loro lavoro. Nessuna procedura scorretta, dunque. I due poliziotti cercano di farlo capire all'insegnante che però, a quanto raccontano alcuni testimoni, non vuole saperne. Intanto i ragazzi si danno da fare per riportare la calma.

Alla fine, i poliziotti vedendo le reazioni della docente e il suo crescente nervosimo le chiedono con cosa ha intenzione di andare a casa. «Ha la macchina?». La prima risposta della prof. è un secco no. Gli studenti invece, consapevoli dell'andamento della cena dove l'alcol non era mancato, rivelano che la donna ce l'ha ed è ferma in un parcheggio lì accanto. Al tempo stesso convincono la docente a non mettersi alla guida, intuendo che in caso contrario per lei sarebbero guai.
Dopo quasi un'ora di trattativa l'insegnante viene accompagnata a casa, con i poliziotti presenti al momento della partenza.
L'episodio non è passato inosservato tra i ragazzi, sia tra gli studenti che tra altri giovani che erano vicino al pub.
Nei giorni successivi l'insegnante è stata convocata al commissariato. Si è difesa dicendo che non poteva essere accusata di avere bevuto più del normale e che la discussione era nata per un equivoco. Comunque alla fine gli agenti l'hanno graziata e forse le sono anche stati di aiuto. A distanza di alcuni giorni la storiella della prof. ha cominciato a circolare tra i ragazzi anche se la polizia - pensando alla situazione imbarazzante - non ha divulgato la notizia.

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