Il Tirreno

Pontedera

Taxi amico, il telefono suona a vuoto

Gli anziani protestano contro il disservizio: risolvete il problema. La convenzione è frutto di un accordo tra il Comune e i tassisti

3 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. Resta muto anche per più di un'ora il telefono di “Amico taxi”. Un servizio varato da tempo, reso possibile grazie a un accordo tra il Comune di Pontedera e i tassisti e pensato per andare incontro alle esigenze dei pensionati oltre che per affiancare il servizio di trasporto pubblico. Allo stesso costo di un biglietto del bus, infatti, gli anziani possono spostarsi in città utilizzando i taxi. Una compatercipazione della spesa è a carico del Comune che investe nel servizio oltre 60 mila euro all'anno.
La convenzione infatti prevede il pagamento di circa 5.250 euro mensili, iva inclusa. Negli ultimi tempi però qualcosa nell'ingranaggio del servizio starebbe stricchiolando. Al Comune sono arrivate diverse segnalazioni da parte di cittadini che non riescono a contattare in maniera agevole il numero di Taxi amico.

«Il telefono suona a vuoto - racconta una pensionata che si è rivolta al giornale - c'è chi si organizza e chiama i tassisti anche sui loro cellulari. Ma credo che in questo caso la spesa aumenti, se non altro quello della chiamata è sicuramente superiore». Nei giorni scorsi anche la titolare di un negozio di estetica, situata in via Lotti, si è rivolta alla polizia municipale per segnalare quello che ritiene un disservizio e «una mancanza di rispetto nei confronti degli utenti». L'estetista ha più volte telefonato al numero dei taxi senza che nessuno mai le rispondesse.

Per aiutare una cliente che tornava a casa utilizzando il servizio per gli anziani, l'estetista si è messa in contatto - anche se la telefonata è stata effettuata da un'altra cliente - con il Comune. Ha chiesto aiuto per fare arrivare qualcuno in via Lotti in grado di accompagnare a casa l'anziana cliente. Il tassista è arrivato ma, secondo la denuncia di Grazia Dal Canto, non ha per niente gradito di essere stato “convocato” dal Comune. «Sono in ferie, avevo altro da fare perché avete chiamato il Comune?» questo è stato il senso della sua protesta. Dopo una discussione la cliente ha raggiunto casa senza poter usufruire del servizio di taxi. Ma l'estetista ora vuole fare chiarezza sull'episodio e ha scritto una lettera al Comune, dopo avere parlato con il comandante della polizia muncipale, Giuseppe Mannucci. Nella lettera, destinata a finire all'attenzione del sindaco, sono segnalati altri episodi in cui il telefono di Taxi amico suona desolatamente a vuoto. Il Comune, è stato spiegato, cercherà di andare a fondo e di chiarire cosa non funziona. Al tempo stesso, avendo già ricevuto altre segnalazioni simili, ha messo in programma l'acquisto di un software, per gestire il servizio, migliorarlo e monitorarlo in tutte le sue fasi. «Del resto è una iniziativa - spiega l'amministrazione comunale - che anche altri Comuni, visto il successo che ha avuto nel nostro, hanno seguito, perché utile per i cittadini nella fascia della terza età».

Ecco alcuni dati sul servizio, a partire dall'inizio dell'anno: nel mese di gennaio sono state effettuate 923 corse, una media di 37 al giorno; a febbraio 845, una media di 35 al giorno; a marzo 969, una media di 36; ad aprile 818, una media di 36; a maggio 874, una media di 34. Un totale di 4.429 corse quindi dall'inizio dell'anno. Va a rilento il servizio taxi rosa che è stato attivato dall'8 marzo scorso, in occasione della festa della donna, e pensato per andare incontro alle esigenze delle donne che devono spostarsi di notte, da sole. Stando ai dati messi a disposizione dal Comune sono state effettuate in media 10 corse mensili, a dimostrazione che, tutto sommato, di sera Pontedera è ancora una città abbastanza sicura.

(s.c.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web