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boxe

La grande sfida di Alì, Pontedera è con lui

Francesco Turchi

Il pugile di origini senegalesi difende il titolo supermedi Ibf nella capitale. A Roma per difendere la corona conquistata al PalaZoli, nella sua città “adottiva”

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PONTEDERA. Palcoscenico televisivo per Alì. Il pugile di origine senegalese “adottato” da Pontedera, difenderà martedì a Roma, la corona internazionale Ibf dei pesi supermedi, conquistata lo scorso novembre al PalaZoli, grazie alla vittoria su Demchenko. Lo sfidante di turno è il russo Sergey Kharchenko, residente ad Alicante, in Spagna. La riunione di boxe organizzata dal Buccioni Boxing Team a Ponte Milvio, verrà trasmessa in diretta da RaisportSat (ore 22.30). Alì Ndiaye, che vanta un ruolino personale di 12 vittorie in altrettanti incontri da prof, avrà di fronte un osso duro. Kharchenko vanta infatti un record personale di 15 vittorie, 8 sconfitte e due pareggi, per un totale di 26 incontri all'attivo. Dotato di buon pugno, il russo ha conquistato 10 delle 15 vittorie prima del limite e ha nel suo palmares diversi incontri con avversari di livello, come Danilo Hassler, già campione d'Europa dei pesi supermedi e vincitore di Kharchenko con un verdetto non unanime.

Inizialmente lo sfidante di Alì doveva essere l'argentino Valentin Ochoa, pugile molto esperto, professionista dal 2002, che però ha dovuto rinunciare al match a causa di un infortunio. Nel sottoclou saliranno sul ring Sergey Demchenko e Simone “Chico” Califano. Il primo, dopo la sconfitta subita proprio per mano di Alì Ndiaye a Pontedera, affronterà l'albanese Xhavit Visuka, imbattuto in 3 incontri disputati mentre Simone “Chico” Califano (4-0-0) incrocerà i guanti contro lo sloveno Lubos Priehradnik (5-18-0). Ospiti d'onore della serata saranno Marco Del Vecchio e Giuseppe Giannini, volti noti del mondo del calcio, l'attore Giorgio Pasotti e l'onorevole Paolo Cento, sottosegretario all'Economia e grande appassionato di boxe.

Alì sta ultimando la preparazione sotto la guida del maestro Luciano Sordini a Fiumicino, dove ha incrociato i guantoni anche con lo stesso Demchenko e Marco Ranucci, secondo quanto previsto dalla marcia di avvicinamento al grande appuntamento romano di martedì: «Mi sento in gran forma» ha detto Alì che, pur concentratissimo sull'incontro che lo vedrà opposto allo sfidante russo, non perde di vista quello che resta il suo principale obiettivo: «Resto in attesa di disputare il titolo italiano», ricordando che ancora tutto tace sull'incontro che dovrebbe vedere di fronte il detentore della corona nazionale, Luca Tassi e il suo sfidante Antonio Di Feto. «Nell'attesa che gli venga data questa opportunità - spiega il suo manager Davide Buccioni - Alì “The Power” Ndiaya prosegue per la sua strada e sono convinto che non si fermerà tanto facilmente». Nel match che lo vedrà opposto a Kharchenko, il pugile senegal-pontederese, oltre che conservare la corona internazionale, dovrà cercare di cancellare la prova opaca del 9 marzo scorso, quando riuscì a sconfiggere il bielorusso Khomiski, pur senza convincere fino in fondo.

E buona parte di quelle centinaia di tifosi che a novembre gremirono il PalaZoli per spingerlo verso la conquista del titolo, martedì si siederanno davanti alla tv, ancora una volta per il fare il tifo per lui: stavolta il sostegno sarà “a distanza”, ma tutta Pontedera si augura di vedere ancora una volta il suo campione nelle vesti di padrone del ring.

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