Finanza
Il Remaggi punta sui servizi
Guido Bini
Dopo il centro per malati d'alzheimer si pensa a nuovi lavori
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S. LORENZO ALLE CORTI. Sulla spinta di un nuovo consiglio di amministrazione, giovane e rinnovato, il Remaggi ce l'ha fatta, pur dopo tante difficoltà. Finalmente, dopo anni di lavori e rinvii, la palazzina “A” è pronta per entrare in funzione. Da giovedì 28 - inaugurazione alle ore 11 - la nuova struttura ospiterà 28 anziani, di cui 8 affetti dal morbo di alzheimer. Una particolarità, questa, che voluta e in parte finanziata dalla Asl 5 di Pisa, proietta il Remaggi tra le residenze per anziani più all'avanguardia.
La palazzina A (quella che si affaccia sulla Tosco Romagnola) è stata ridisegnata per offrire tutti i comfort e le attrezzature utili al recupero degli anziani, compresi un centro di riabilitazione ed un giardino protetto, specificatamente allestito per gli affetti da alzheimer. Il presidente del centro residenziale “Matteo Remaggi”, Giorgio Riccetti, ricorda che il primo progetto esecutivo risale al 2001, quando ancora la struttura era un “Ipab”. «Allora - racconta Riccetti - ci fu un primo finanziamento, in lire, di un miliardo e mezzo da parte della Regione, di trecento milioni dal Comune di Cascina, e di altrettanti trecento da parte nostra. La struttura, visti i problemi strutturali incontrati in corso d'opera, doveva essere inaugurata nel 2004, quando la Asl si fece avanti con la proposta di realizzare un centro specializzato per gli affetti di alzheimer. Da qui il nuovo progetto e un nuovo finanziamento, pari a trecentomila euro».
Al finanziamento per il nuovo reparto del Remaggi, nel frattempo diventato “Azienda pubblica di servizi alla persona”, hanno partecipato la Asl, per 150mila euro, e il Comune di Cascina, con 100mila euro più gli oneri di urbanizzazione. «All'inizio di quest'anno - conclude Riccetti - è stato eletto il nuovo consiglio di amministrazione, che ha voluto dare un impulso decisivo alla chiusura dei lavori. E' stato nominato un direttore, Bruno Barsacchi, che ha affiancato nel lavoro Guglielmo Patterson. Inoltre, abbiamo aperto un bando per assumere un coordinatore dei servizi sanitari, per dare alla struttura una maggiore stabilità nell'offerta dei servizi che, nel nostro intento, andranno col tempo aumentando e migliorando». L'obiettivo del “Remaggi” è quindi quello di non aumentare la disponibilità di posti - fissati a quota 71 - ma di continuare a migliorare i servizi. Tra i progetti futuri c'è la ristrutturazione della palazzina “B”, ed il consiglio di amministrazione sta vagliando l'opportunità di aumentare gli spazi comuni, con possibilità di aggiungere l'assistenza solo diurna, per le riabilitazioni.
La palazzina A (quella che si affaccia sulla Tosco Romagnola) è stata ridisegnata per offrire tutti i comfort e le attrezzature utili al recupero degli anziani, compresi un centro di riabilitazione ed un giardino protetto, specificatamente allestito per gli affetti da alzheimer. Il presidente del centro residenziale “Matteo Remaggi”, Giorgio Riccetti, ricorda che il primo progetto esecutivo risale al 2001, quando ancora la struttura era un “Ipab”. «Allora - racconta Riccetti - ci fu un primo finanziamento, in lire, di un miliardo e mezzo da parte della Regione, di trecento milioni dal Comune di Cascina, e di altrettanti trecento da parte nostra. La struttura, visti i problemi strutturali incontrati in corso d'opera, doveva essere inaugurata nel 2004, quando la Asl si fece avanti con la proposta di realizzare un centro specializzato per gli affetti di alzheimer. Da qui il nuovo progetto e un nuovo finanziamento, pari a trecentomila euro».
Al finanziamento per il nuovo reparto del Remaggi, nel frattempo diventato “Azienda pubblica di servizi alla persona”, hanno partecipato la Asl, per 150mila euro, e il Comune di Cascina, con 100mila euro più gli oneri di urbanizzazione. «All'inizio di quest'anno - conclude Riccetti - è stato eletto il nuovo consiglio di amministrazione, che ha voluto dare un impulso decisivo alla chiusura dei lavori. E' stato nominato un direttore, Bruno Barsacchi, che ha affiancato nel lavoro Guglielmo Patterson. Inoltre, abbiamo aperto un bando per assumere un coordinatore dei servizi sanitari, per dare alla struttura una maggiore stabilità nell'offerta dei servizi che, nel nostro intento, andranno col tempo aumentando e migliorando». L'obiettivo del “Remaggi” è quindi quello di non aumentare la disponibilità di posti - fissati a quota 71 - ma di continuare a migliorare i servizi. Tra i progetti futuri c'è la ristrutturazione della palazzina “B”, ed il consiglio di amministrazione sta vagliando l'opportunità di aumentare gli spazi comuni, con possibilità di aggiungere l'assistenza solo diurna, per le riabilitazioni.
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