Il Tirreno

Pontedera

In lista d'attesa per fare il lavapiatti

Barbara Antoni

Dieci posti offerti per una manifestazione: i giovani se li contendono. Scarseggiano i lavori stagionali, anche nel turismo: per trovare un impiego bisogna spostarsi. Occasioni per edili e metalmeccanici

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PONTEDERA. In lista d'attesa per fare l'addetto alla lavastoviglie, alle casse o il cameriere. Succede a Pontedera, e l'occasione è rappresentata dalla manifestazione Bavierafest che si svolgerà nell'area mercato dal 21 giugno all'8 luglio. Un incarico per pochi giorni ma retribuito a dieci euro l'ora.
«Sono andate a ruba tra i più giovani, soprattutto diciottenni e universitari, le offerte per dieci posti come addetto alla lavastoviglie, alle casse e cameriere - spiegano infatti dall'ufficio Informagiovani in via Valtriani, nato su iniziativa dell'assessorato alle politiche giovanili -. L'opportunità è piaciuta. Si sono iscritti in tanti, e ora c'è addirittura una lista d'attesa». Se piace di più il contesto o la retribuzione è difficile dirlo, ma vero è che per giovani e non solo le opportunità di un lavoro stagionale non sono molte. Tira poco ormai anche il volantinaggio, perché è pagato pochissimo (circa 0,25 centesimi a volantino, le vecchie cinque lire) e perché si richiedono solo lavoratori automuniti.

Paghe basse (anche se da contratto nazionale) anche per i pochi stagionali a tempo pieno richiesti da esercizi pubblici, ristoranti e agriturismi. Si va da un minimo di 800 a un massimo di 950 euro al mese, per due mesi (luglio e agosto) quando va bene. Ma le offerte, per questo settore, sono poche in Valdera. Qualcuna in più se chi cerca lavoro è disposto a spostarsi: verso l'Alta Valdicecina o il litorale. Spiega Marco Sbrana della Confesercenti provinciale: «In questi casi, il più delle assunzioni sono come aiuto, barista o altro. La quantità della richiesta dipende dalla stagione, non solo metereologica ma anche economica».
Altro discorso riguarda la metalmeccanica e le aziende artigiane dell'edilizia e dell'impiantistica.

«Anche quest'anno - spiega il responsabile provinciale della Fiom Cgil Domenico Contino - tra Piaggio e il suo indotto i lavoratori stagionali reclutati sono oltre mille. Ricevono una paga equiparata all'operaio di secondo livello, quindi circa mille euro al mese. La stagione è intesa normalmente da fine febbraio o inizio marzo a luglio; spesso i contratti a termine vengono stipulati all'inizio per due-tre mesi e poi semmai prorogati. Ma il problema per questi lavoratori sono i diritti e la previdenza, che non matura quando sono disoccupati. Dal momento che la richiesta di stagionali è alta, significa che il bisogno di nuova occupazione c'è, ma ottenere che i contratti a termine vengano convertiti in tempo indeterminato è difficile».
Per Cna, il maggior fermento stagionale riguarda il turismo ma anche (soprattutto) i comparti di edilizia, metalmeccanica, impiantistica. In particolare in edilizia, spiega il responsabile della consulenza per il lavoro Stefano Pistolesi, «il turnover è alto in questo periodo»; i salari sono di oltre mille euro per l'operaio e tra 800 e 900 per l'apprendista.

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