Sicurezza
Un centro servizi per salvare... il calcio
Francesco Turchi
Il progetto prevede negozi, uffici e un ristorante vicino al Mannucci
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PONTEDERA. Realizzare nei pressi del Mannucci un ristorante, uffici, negozi e campi di calcetto. Un centro-servizi da prendere in gestione in linea con i progetti delle grandi società di calcio di tutto il mondo. Sembrerebbe essere questa la soluzione ai problemi economici del Pontedera architettata dal presidente Carletto Monni, che stando alle voci che circolano starebbe pensando di coinvolgere il Comune in un’operazione che potrebbe dare ossigeno alle casse societarie. Ma non sarà facile. C’è da capire la fattibilità tecnica del progetto e poi da valutare l’investimento economico. Potrebbe rivelarsi una bolla di sapone, così come è possibile che il presidente abbia trovato il bandolo della matassa.
Probabilmente si è deciso che è il caso di non continuare ad aspettare un salvatore della patria per risollevare le sorti dell’Unione sportiva. È evidente che il progetto in questione sarebbe a lungo termine, ma intanto Monni potrebbe coinvolgere altri imprenditori, attirati dall’idea e quindi più disponibili a elargire un contributo al Pontedera calcio. In attesa di conoscere gli ulteriori sviluppi della vicenda, gli sportivi aspettano con una buona dose di curiosità la manifestazione indetta dagli ultras per domani pomeriggio (ore 18): corteo da piazza Martiri della Libertà a piazza Cavour, con l’obiettivo di avere spiegazioni sulla situazione economica e chiedere chiarezza sul futuro della società; a tal proposito hanno chiesto anche di parlare con il sindaco Paolo Marconcini e con l’assessore Simone Millozzi.
Tra i tifosi ci sarà anche Giacomo Maccheroni, che segue con attenzione le vicissitudini granata: «Sarò in piazza Cavour per ascoltare le opinioni degli sportivi granata. E credo che ci dovrebbe essere anche l’assessore, visto che gli amministratori di sinistra sostengono da sempre, e così ci insegnano, che bisogna ascoltare i movimenti». Maccheroni non risparmia stoccate: «Avevo ragione quando chiedevo un’assemblea pubblica tra Monni e gli sportivi. Il presidente avrebbe dovuto guidare e spiegare lo stato di crisi, evitando il caos che si è creato».
Probabilmente si è deciso che è il caso di non continuare ad aspettare un salvatore della patria per risollevare le sorti dell’Unione sportiva. È evidente che il progetto in questione sarebbe a lungo termine, ma intanto Monni potrebbe coinvolgere altri imprenditori, attirati dall’idea e quindi più disponibili a elargire un contributo al Pontedera calcio. In attesa di conoscere gli ulteriori sviluppi della vicenda, gli sportivi aspettano con una buona dose di curiosità la manifestazione indetta dagli ultras per domani pomeriggio (ore 18): corteo da piazza Martiri della Libertà a piazza Cavour, con l’obiettivo di avere spiegazioni sulla situazione economica e chiedere chiarezza sul futuro della società; a tal proposito hanno chiesto anche di parlare con il sindaco Paolo Marconcini e con l’assessore Simone Millozzi.
Tra i tifosi ci sarà anche Giacomo Maccheroni, che segue con attenzione le vicissitudini granata: «Sarò in piazza Cavour per ascoltare le opinioni degli sportivi granata. E credo che ci dovrebbe essere anche l’assessore, visto che gli amministratori di sinistra sostengono da sempre, e così ci insegnano, che bisogna ascoltare i movimenti». Maccheroni non risparmia stoccate: «Avevo ragione quando chiedevo un’assemblea pubblica tra Monni e gli sportivi. Il presidente avrebbe dovuto guidare e spiegare lo stato di crisi, evitando il caos che si è creato».
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