Il Tirreno

Pontedera

Si apre il sipario del Teatro delle Sfide di Bientina: stasera Caravan Carrara in scena

Vent'anni di carriera a colpi di 42 spettacoli

Andrea Kaemmerle durante uno spettacolo
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Andrea Kaemmerle durante uno spettacolo

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 BIENTINA. Da un lato c'è la crisi, la cultura sempre più sotto assedio, una generale percezione di scadimento generale, di valori in saldo; ma dall'altro c'è la buona volontà di chi risponde colpo su colpo e conosce l'arte di far tanto con poco. È nella sfida del far di necessità virtù che si riconoscono i valorosi, e in questo campo Guascone Teatro, che quest'anno festeggia vent'anni di carriera, ha qualcosa da insegnare. Non a caso il suo deus ex machina, Andrea Kaemmerle, è alla guida di un luogo che si chiama Teatro delle Sfide. Che ora, in collaborazione col Comune di Bientina e con Terzostudio, vi squaderna una stagione che la crisi la sfida a singolar tenzone dalla prima all'ultima data.  Si inizia stasera con Titino Carrara, che alle 21.30 presenta il suo "Caravan Carrara" ("Un'ora di strabilianti aneddoti, burlette atroci, improvvisazioni ed illusioni. La vera storia di un figlio di girovaghi e commedianti, vera quanto al limite della credibilità. Una prova di leggerezza dove umanità ed ironia si prendono a braccetto. Una cartolina sulle provincie e le periferie d'Italia e le sue piazze"), si finisce il 22 aprile con l'irriverente, apodittico "Cultura e coglioni", una delle produzioni originali del Teatro delle Sfide. In mezzo, prime nazionali assolute e 42 serate di spettacoli da non perdere (il programma completo si trova su www.guasconeteatro.it, per informazioni e prenotazioni si può chiamare il 328 0625881).  «Inizia l'inverno ed eccoci qua - dice Andrea Kaemmerle - pronti a lanciare le nuove sfide contro il vento. In tempi così cupi un progetto fatto di accoglienza ed ospitalità non poteva che avere il grande successo che ha avuto in questi precedenti cinque anni. Dunque si rilancia e si va all'attacco, portando a Bientina spettacoli sempre necessari e molto belli, che per un teatro così giovane e piccolo non hanno dell'impossibile. Il successo di questi anni però non sta solo nella fila di ottimi artisti che lo animano, ma sta molto nell'essere una piccola casa, un luogo dove chiedere asilo per una sera e perdersi tra parole e musica mai banali e mai volgari. A voi la scelta dell'arma». A.L.

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