Il Tirreno

Pontedera

 PONTEDERA. Non è solo il Giro d'Italia a portare i ciclisti a Montenero. Da ...

2 MINUTI DI LETTURA





 PONTEDERA. Non è solo il Giro d'Italia a portare i ciclisti a Montenero. Da 12 anni centinaia di amanti delle due ruote si ritrovano, con le loro tute colorate e le inseparabili compagne di viaggio, al Santuario della Patrona della Toscana, per assistere ad una messa speciale e affidarsi alla benevolenza della Madonna. Dal piccolo gruppo pontederese che nel 2000, in occasione del Giubileo, raggiunse Volterra per l'ultima celebrazione solenne del loro concittadino Monsignor Vasco Bertelli, il richiamo del pellegrinaggio in sella alle bici ha allargato questa tradizione ad altri appassionati, fino a toccare le province di Pisa, Livorno e Lucca. Dalla città della Vespa sono partiti in 50 mentre hanno partecipato alla funzione presieduta dal Priore di Montenero don Alessandro Paradisi oltre 300 bikers, con tanto di parenti, amici e famiglie al seguito. «Da molti anni organizziamo questi raduni in giro per la Toscana», racconta Giovanni Carrara, un appassionato delle due ruote.  «Questi incontri - spiega Carrara - hanno un significato particolare per noi amanti del ciclismo, non solo perché sono occasioni in cui ci sentiamo più vicini e più uniti, ma anche e soprattutto perché c'è nell'impegno del ciclista un qualcosa che lo avvicina alla spiritualità: lo sportivo che soffre durante la pedalata trova nel suo compagno un appoggio ed un amico con cui superare le difficoltà». Durante la celebrazione c'è stato poi spazio per un minuto di silenzio e riflessione. «Perché - conclude Carrara - tutti hanno qualcuno da ricordare, per cui pregare». E il pensiero corre all'amico Pasquale in coma da due mesi dopo una brutta caduta dalla bici. P.S.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web