Attenzione
Palio di Perignano: a Tre Vie il titolo di miglior figurante maschile, il femminile va a Casaccia
All'ultimo sacchetto, la spunta Quattro Strade
Jacopo Paganelli
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La contrada il Viale vincitrice del minipalio 2 MINUTI DI LETTURA
PERIGNANO. Vola l'ormai consueto appuntamento con il palio perignanese della Bilancia, la storica kermesse- organizzata dall'Associazione perignanese per le attività culturali e folkloriche - che da ben ventisette anni riunisce le diverse anime contradaiole della frazione di Lari. Era infatti il 1985 quando, di concerto con la parrocchia, si decise di allestire la festa per il centenario dell'edificazione della chiesa di Santa Lucia, con sei contrade in competizione: Casaccia, Castello, Quattro Strade, Spinelli, Tre Vie e Viale. La macchina organizzativa, in perfetta sinergia con le istituzioni cittadine, ha funzionato a pieno regime. Due le manifestazioni minori principali: da un lato il minipalio, dall'altro la sfilata storica in programma sabato scorso. Il titolo di miglior figurante maschile è stato assegnato a Tre Vie, quello di figurante femminile a Casaccia. Mentre l'onorificenza di miglior carro è andata a Quattro Strade. Nell'agone del palio della bilancia, invece, acerrima è stata la lotta fra Quattro Strade e Tre vie: e Quattro Strade l'ha spuntata per un solo sacchetto in più consegnato alla castellana. Poi, uno spazio alla solidarietà: allestito quest'anno il premio ad hoc Giacomo Beccani, che vuole ricordare la figura del giovane perignanese, collaudatore Piaggio e fervente partecipante del palio, morto in moto a Livorno nel 2008. Tanta l'affluenza di pubblico che si è registrata, con moltissime persone presenti: dati degli organizzatori alla mano, erano in mille gli assiepati per godersi lo spettacolo. Imponente anche lo spiegamento dell'associazione per le attività folkloristiche: ben cento figuranti per ogni contrada, per un totale di seicento mascherati. «Si tratta di una kermesse dall'indubbio valore aggregativo», entra nel merito l'assessore per le politiche sociali del comune di Lari Matteo Cartacci. «Del resto, l'evento nacque proprio così: come un momento aggregante, importantissimo per andare a fondo nella nostra identità e trovarne quei valori fondamentali per la condivisione e lo stare insieme». Quest'anno la location si è spostata da piazza Vittorio Veneto a piazza Berlinguer «Soprattutto per motivi logistici», chiude Cartacci.
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