Gioco
Giampaolo Franconi di Casciana ha vinto "L'Aria del Pennone"
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CASCIANA TERME. Fra 9 brani in gara, che spaziavano dal melodramma al musical, ha vinto la seconda edizione de "L'Aria del Pennone", questo il nome del concorso tenutosi il 17 agosto al Bagno Pennone di Forte dei Marmi, "Malafemmena" di Antonio De Curtis, Totò, interpretata dal tenore Giampaolo Franconi (nella foto) di Casciana Terme. La votazione ha voluto incoronare la canzone napoletana, che ha superato le due arie di Puccini in finale, "Sì, mi chiamano Mimì" da La Boheme, cantata dalla soprano Elisa Balbo di Sanremo, e "E lucevan le stelle" da Tosca, cantata da Omar Bresciani di Ripa, che aveva portato alla vittoria lo scorso anno "Non ti scordar di me", un'altra celebre canzone napoletana. Tutti, come gli altri interpreti della serata, allievi del maestro Delfo Menicucci, accompagnati al pianoforte dall'inesauribile maestro Sergio Cortese e presentati da Orietta Colacicco e Massimiliano Bianchi. 25 anni, Giampaolo Franconi, che strappa "L'Aria del Pennone" a Ripa e quindi Forte dei Marmi, portandola a Casciana, si è appena diplomato a pieni voti al conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, sotto la guida di Delfo Menicucci. Con all'attivo numerosi concerti, l'altra sera ha anche fatto ascoltare la sua prima composizione musicale: "Il Valzer dell'Addio" per pianoforte, composta il 13 agosto scorso. Gli altri brani in concorso, tutti classificatisi di misura, erano "Un bel dì vedremo" da Madama Butterfly di Giacomo Puccini interpretata dal soprano catanese Claudia Roberta Strano, che vive a San Miniato, "Nessun dorma" da Turandot di Giacomo Puccini, interpretata dal tenore Giovanni Cervelli, elettricista di Viareggio, "Memory" da Cats di Francis Lloyd Webber, interpretata dal soprano Emilia Diakopoulou, che viene dalla Grecia, ma vive a Lucca, "A Marechiare" cantata dal tenore Fabrizio Zito, un ingegnere di Casciana Terme, "Granada" di Agustin Lara, cantata dal tenore Stefano Lodola, ingegnere di Carrara, che vive fra il Giappone e la Corea, e "Come è bello guidare i cavalli" da L'Acqua Cheta di Giuseppe Pietri, interpretata dal baritono Fabrizio Piqué di Livorno.
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