Il dolore
Mazzini e la passione dei dolci a Volterra si mangia risorgimentale
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Scorcio del centro di Volterra 1 MINUTI DI LETTURA
VOLTERRA. A cena con Garibaldi, Mazzini e Cavour, a cena con le stesse pietanze di 150 anni fa, questa sera alla Festa Democratica di Volterra. Nello spazio dei Borghi, in piazza XXV Aprile oltre alle solite grigliate si mangerà come mangiavano i nostri padri della patria. «Faremo - raccontano gli organizzatori - una breve cavalcata attraverso quattro ricette da leggere, ma soprattutto da provare, testimonianza di un'epoca e di un proprio gusto nel preparare i cibi e cucinarli». Tra i piatti a sorpresa una ricetta a base di pollo nata in onore di Garibaldi, per scoprire, al termine, un'insospettabile passione per i dolci di Giuseppe Mazzini. Si partirà con la Pissaladière per antipasto, una pizza bianca nizzarda con cipolle, acciughe e olive, scelta dal libro delle ricette di casa Garibaldi. Per primo ci sarà il "Timpano di Maccheroni", direttamente dal ricettario di Vincenzo Corrado. R.R.
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