Sicurezza
Debutto per la prima Notte Bianca a Volterra tra iniziative e qualche malumore
Pienone in centro, alle Fonti il finale decolla tardi
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Vicoli intasati dai visitatori 1 MINUTI DI LETTURA
VOLTERRA. La Notte Bianca volterrana ha intasato le strette strade del Colle a partire dal calare del sole. Centinaia di persone sono scese in piazza, ad affollare i musei, eccezionalmente aperti al pubblico fino all'1,30 di notte, a consumare chili di gelato («Si vende bene», ha commentato una gelataia, nei pressi della scalinata che porta a Docciola) ad ascoltare la musica di gruppi itineranti e a bere drink. Gli eventi in programma erano molti. Dalle discussioni più impegnate, come quella sull'inno di Mameli e Volterra, ai momenti di svago per i bambini, ai ben più numerosi appuntamenti musicali, che hanno trattenuto il pubblico in centro città ben oltre gli orari prefissati. Il gran finale, infatti, era stato appuntato sull'agenda a partire dalle 23,30, presso le fonti di Docciola. Ma qua, ancora a mezzanotte e mezza, la piazza era semideserta. «Finora si è vista poca gente», ha commentato un addetto alla sicurezza. Il gruppo blues dei La Vague ha qui ricreato una pacata atmosfera da pub più che da festa generale. Solo mezz'ora dopo è partita la musica con dj-set Cooldies, che ha cominciato a richiamare i giovani dalle strade del centro. (f.b.)
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