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I "Colori di Livorno" e l'omaggio a Giovanni March
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VOLTERRA.Venti artisti al salmastro che raccontano i "Colori di Livorno". L'originale mostra è in corso a Volterra, sotto le logge di Palazzo Pretorio. E' organizzata in occasione del quarantennale dalla fondazione dell' associazione Toscana arte fino al 30 giugno. Il gruppo è stato fondato nel 1971 da Giovanni March, un maestro d'arte le cui opere si trovano in tutto il mondo. Lo scopo dell'associazione è quello di di offrire ai giovani artisti l'opportunità di farsi conoscere e di affermarsi. E dopo decenni, come sostiene nella presentazione del catalogo la nuora Lorena Fantini March "il tempo ha visto diradarsi le fila dei primi aderenti per cedere il posto ad altri artisti. E oggi, pittori giovani e meno giovani desiderano continuare un'arte che pur richiamandosi alla lezione macchiaiola, nelle suggestioni visioni delle marine e dei casolari sulle colline, cerca nuovi linguaggi seguendo l'incitamento di March, che spronava ad operare su se stessi per raggiungere la pienezza della propria espressività.". Chi era Giovanni March. Nato a Tunisi nel 1894 dove i genitori, livornesi, si sono trasferiti per cercare fortuna. Già nel 1906 rientra a Livorno a seguito della morte del padre. Fin da ragazzo Giovanni March lavora come fabbro, pescatore, imbianchino, commerciante, per aiutare la famiglia. Si avvicina alla pittura quando inizia a lavorare in una ditta di decorazioni. Spesso si reca nelle campagne a sud di Livorno, a Campolecciano, dove, a contatto con la natura, fa pratica. Qui conosce Ludovico Tommasi, che lo incoraggia. Dopo la guerra si dedica esclusivamente alla pittura.
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