Il Tirreno

Pontedera

La giovane pontederese alla finalissima del concorso Voice of Mc Donald

Parigi, forse l'America: la voce di Tania vola

Andrea Lanini
<b>LA CANTANTE.</b> Tania Petrone
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LA CANTANTE. Tania Petrone

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 PONTEDERA. Attualmente lavora alla Stazione FS di Pisa, ma è a Verona che il treno giusto, pochi giorni fa, le è passato davanti. Seguendo il consiglio che si dà sempre nei film, l'ha preso al volo. Ora tiene le dita incrociate e aspetta con gioia («ma tenendo comunque i piedi per terra») la prossima fermata, Parigi, dove si terrà la finalissima del concorso "Voice of Mc Donald", fulgido trampolino di lancio per le nuove leve del canto.  Lei è Tania Petrone, 29 anni, capelli biondi, begli occhi scuri. Ha un accento variopinto, figlio di una biografia itinerante: «Sono nata a Varese, a 5 anni mi sono trasferita a Salerno, vivo a Pontedera da 11 anni». Canta da sempre, ma negli ultimi tempi hanno preso a incastrarsi combinazioni sempre più incoraggianti. L'ultima: il concorso canoro che la Mc Donald organizza ogni anno e che quest'anno è iniziato con una tappa italiana. A Verona, su 117 concorrenti, Tania si è classificata al secondo posto, cosa che le permetterà di esibirsi nella capitale francese, per la finale europea di "Voice of Mc Donald". E in più, la Sony è rimasta colpita dalla sua voce e le ha proposto di fare dei provini («Io sono pronta!»).  Parigi, la Sony, possibili trasferte americane: se non è il sogno di sempre che si avvera, gli somiglia molto. «Certo, riuscire a fare la cantante di professione sarebbe stupendo. Dentro di te magari te la culli, quest'ambizione, soprattutto se inizi a esibirti da piccola... Io ho iniziato nelle feste di paese, a Salerno... Poi cresci e, sempre per il discorso di tenere i piedi ben piantati a terra, organizzi altrimenti la tua vita, ti impegni in altro...». E infatti lei si è impegnata. Oltre a lavorare a Pisa Centrale, lo studio: sta per laurearsi in Cinema, Musica e Teatro, all'università di Pisa. Poi, all'improvviso, questo scambio che scatta inaspettato e ti porta in una direzione nuova, imprevista, elettrizzante. Prima Verona, poi Parigi. In mezzo, per la gioia delle nostre orecchie, c'è anche una sosta a Pontedera, perché su uno dei palchi della Notte Bianca ci sarà anche lei: «Canterò la canzone che avrei dovuto far ascoltare alla giuria di Verona, "Chasing pavements" di Adele». Chissà che non porti fortuna.

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di Redazione web