Sicurezza
Nellatrio del Comune gli scatti del fotografo volante: la Valdera come non labbiamo vista mai
Piero Frassi ci "regala" il mondo da lassù
◗
Piero Frassi col sindaco di Pontedera Simone Millozzi 2 MINUTI DI LETTURA
PONTEDERA. Dare uno sguardo alla mostra di Piero Frassi, ospitata all'interno di Palazzo Stefanelli, è un po' come tornare ai sogni di bambino. Chi di noi, da piccolo - ma anche in tarda età - non ha avuto il desiderio di poter volare e vedere il mondo dall'alto? Piero Frassi lo fa. È il "fotografo volante". E il mondo, con i suoi scatti, lo fa vedere a tutti. La mostra, una trentina di scatti, offre a chi si sofferma nell'atrio del Comune, una visione della Valdera, di parte della Valdicecina e di altre località turistiche. Un'altra visione dei nostri paesi. Le curiosità sono tante: si può vedere. ad esempio, la torre di Caprona, prima che l'incendio la distruggesse; il teatro del Silenzio a Lajatico. E tanti angoli di Pontedera che, visti da lassù, sono suggestivi. «Ho cominciato nel 1989 - racconta Piero Frassi, che di mestiere fa il negoziante di generi alimentari - grazie agli istruttori del campo di volo, prima del Romito, poi di Capannoli». C'erano, ieri, alla presentazione della mostra che resterà allestita fino al 30 aprile, anche gli istruttori di volo che, con Frassi, dividono l'esperienza della foto aerea. primo fra tutti Giulio Ottaviani, che ha la responsabilità di aver "iniziato" all'esperienza del deltaplano il fotografo volante. «Fotografando la Valdera dall'alto - racconta - si scoprono anche tutte le trasformazioni che il territorio ha subito nel corso degli anni». Anche quelle che abbiamo sotto gli occhi ogni giorno,s enza accorgercene. Una prova? Andate a dare un'occhiata alla foto dell'area di viale Italia, dove una volta c'era un campo sportivo e oggi una importante lottizzazione, con tanto di area per la sosta della auto.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
