Sicurezza
DRAMMA POPOLARE
Nasce il connubio con Anima Mundi
Luciano Gianfranceschi
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SAN MINIATO. «Sono momenti difficili per le risorse della cultura. Ma è proprio in momenti come questi che l'Italia reagisce - ha dichiarato Salvatore Ciulla, direttore della Fondazione dramma popolare a San Miniato -. Il teatro dello spirito e la musica sacra del Festival Anima Mundi, di Pisa, si mettono in sinergia per continuare a tenere alto il livello delle proposte al pubblico». E il presidente del Dramma, Stefano Petrucci, ha annunciato la coproduzione di «uno spettacolo che debutterà poi in entrambe le rassegne. Un'intesa d'enorme importanza, certamente foriera d'ulteriori successi». E' stato allora Guido Corti, uno dei migliori musicisti italiani nonché direttore di produzione in Anima Mundi, ad annunciare che «la collaborazione tra le due scene "sacre" partirà immediatamente e debutterà nel luglio prossimo a San Miniato con Le Jongleur de Notre Dame (Il giocoliere della Madonna), da un racconto della tradizione medievale francese, che ha una banda musicale di bambini». Erano presenti anche il vicesindaco Chiara Rossi («È un'iniziativa da prendere ad esempio contro le difficoltà della cultura, perché consentirà un più ricco cartellone per l'estate sanminiatese») e i membri del Cda dramma popolare Riccardo Bastianelli ed Emilio Bertini. Alla conferenza stampa in palazzo Grifoni ha fatto gli onori di casa il professor Gianfranco Rossi, per lunghi anni alla presidenza del Dramma, che ha ribadito favorevolmente: «Sia Anima Mundi, sia il Dramma mantengono la propria identità. Le risorse economiche a disposizione non vanno spezzettate, ma devono fare da volano, da moltiplicatore. Il ruolo della Fondazione Carismi è questo».
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