Sicurezza
Girano l'Europa e si fermano in città
Francesca Lombardi
"Scambio culturale" con tre giovani francesi
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PONTEDERA.Inizio gennaio, tarda sera. Tre giovani ragazze francesi girovagano per le vie di Pontedera con le loro biciclette. La loro fortuna? Aver incontrato sulla loro strada Giovanni Carrara che ha trovato loro un posto per dormire dai frati cappuccini e le ha invitate a cena a casa sua. «Sono tre ragazze che mi hanno colpito per il loro carattere e la loro semplicità - spiega Carrara - non è la prima volta che aiuto viaggiatori, lo sono spesso anch'io in sella alla mia bicicletta con cui ho girato l'Europa e l'Italia, la porta di casa mia è sempre aperta: chi pedala è come un fratello». Alla base del viaggio delle tre giovani poco più che ventenni, Carole Lombardot, Ligéa Carpentier e Myriam Brochier, un progetto ambizioso: fare un tour dell'Europa utilizzando soprattutto la bici, ma anche il treno e la nave in alcuni tratti, per studiare le agricolture biologiche dei vari paesi. Le tre, provenienti da tre diverse città della Francia, si sono conosciute in una scuola superiore di Agronomia. Nelle aule dell'istituto è nata l'idea. Così hanno iniziato, una volta diplomate, a raccogliere soldi e attrezzatura necessaria, ad allenarsi e a pianificare l'itinerario. «Sono partite lo scorso ottobre dalla Francia - racconta Carrara - il rientro è previsto per aprile 2012». Spagna, Italia, Grecia, Romania, Finlandia, Danimarca, Belgio, Irlanda. Sono solo alcuni degli stati che le tre temerarie cicliste provette toccheranno alla ricerca delle tecniche di agricoltura biologica. «Hanno programmato soste in alcune aziende d'Europa - sottolinea Carrara che ha iniziato a viaggiare in bici nel 1952 - si fermeranno 10-15 giorni per lavorare accanto ai contadini, sono ragazze che hanno comunque un legame forte con la terra: una è figlia di un agricoltore, un'altra di un fruttivendolo».
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