Il Tirreno

Pontedera

Oro, incenso e buon vino a Lari

<b>IN STRADA. </b>Una scena di popolane nei vicoli
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IN STRADA. Una scena di popolane nei vicoli

Nonostante il maltempo fa il pieno il presepe vivente

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 LARI. Sono di Lari Giuseppe e Maria. E' doc anche il Bambinello, così Erode, i re Magi che arrivano a cavallo da Usigliano tra lo stupore dei visitatori. E' il sapore, tutto, di una comunità intera quello che trasuda nell'aria larigiana. Grandi e piccini in piazza e nelle strade del borgo protagonisti del presepe vivente. Lo spettacolo va in scena intorno al castello. Un'istantanea a colori che getta le sue radici in una delle più tradizionali kermesse del Comune guidato da Ivan Mencacci.  «Sono veri», esclama stupito un bambino per mano alla mamma. Indica i cavalli che portano i Magi alla capannuccia. Perché così è la magia del Natale. Meraviglia per chi, da fuori, ogni anno non vuole perdersi una delle rappresentazioni migliori della Natività nell'intera provincia di Pisa. Stupore per i larigiani che puntualmente si compiacciono della riuscita. E una grande soddisfazione per tutte le persone che hanno lavorato intorno alla manifestazione e ai 100 figuranti in giro a "presepiare". Loro che se la spassano da una parte, gli zampognari che se la suonano dall'altra. Anche questo è Natale: tutte le luci e le canzoncine natalizie comprese.  La rappresentazione inizia con l'apertura del paese; in seguito arrivano Maria e Giuseppe con l'asinello per il censimento e cercano un alloggio, non trovandolo si sistemano in una capanna dove nasce Gesù. Un'ora più tardi arrivano i Re Magi, che prima fanno visita ad Erode e poi rendono omaggio al redentore. I Re Magi partono con i loro cavalli da Perignano, Cevoli ed Usigliano e sono seguiti da pellegrini a piedi provenienti da tutte le frazioni del comune. Il percorso è quasi obbligato: prima il Castello, dove ha sede la reggia di re Erode e, poi, alla Chiesa della Compagnia, accanto alla Chiesa Prepositura, dove viene allestita la capanna. Poi si arriva alla piazza principale arricchita da una scenografia, che prevede la ricostruzione di un paese medioevale e la grande Osteria sotto il loggiato del vecchio mercato. Lungo il percorso si trovano spaccalegna, falegnami, fabbri, cestai, arrotini, pastori e lavandaie; non mancano poi i cambiavalute, la maga, l'artigiano del cuoio e chi prepara caldarroste, polenta e salsicce. Nell'Osteria, poi via al buon cibo e da fiumi natalizi di rosso toscano. Tra il pubblico anche i due sfidanti delle prossime primarie per il ruolo di candidato a sindaco di Lari, Dino Martelli e Mirko Terreni.

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