Il Tirreno

Pontedera

Turisti in visita al Teatro del Silenzio

Turisti inglesi in visita al teatro del Silenzio di Lajatico
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Turisti inglesi in visita al teatro del Silenzio di Lajatico

Anche a riflettori spenti il palcoscenico fa... moda

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 LAJATICO. Al Teatro del Silenzio dove la gente si affaccia per vivere momenti di quotidiana straordinaria normalità, i visitatori arrivano a frotte, soprattutto in questa stagione, per godere di qualche ultimo sprazzo di sole e di qualche momento di relax, in un posto ricordato da Dio e dagli uomini.  Una coppia si bacia a suggello del proprio amore in un posto tanto magico. Altro che lucchetto a Ponte Milvio, a Roma.  Alcuni turisti inglesi, hanno deciso di fare un Pic nic nel parterre, davanti alla grande Stella di Metzler che domina il laghetto e perché no, di dare anche due calci a un pallone, in puro stile italiano più che britannico. Settembre, mese di matrimoni...e allora come rinunciare a una foto in un luogo così spettacolare, divenuto famoso oramai a livello globale grazie al concerto del Maestro Andrea Bocelli negli ultimi cinque anni. Non si può non averne una nel proprio album dei ricordi. Gente che va e gente che viene, anche in elicottero. Come il tennista serbo Novak Djokovic che aveva assistito in estate per la prima volta al concerto del Maestro Bocelli, accompagnato dal comune amico Sergio Marrai, e che da qui è partito numero 3 nel ranking mondiale per approdare al numero 2 dopo averci fatto sognare sconfiggendo Roger Federer nella semifinale di Flushing Meadows Il Teatro del Silenzio rappresenta bene il palcoscenico della vita. E in questo posto tutto speciale, persino i tanto criticati wc che sonnecchiano en plein air, seppur abbandonati a se stessi e defraudati del loro compito nobile di insolito posacenere per l'area VIP al concerto- siamo a Lajatico, vi meravigliate??!- sembrano avere un loro senso qui. "Terrific", esclamerebbero entusiasti i fans americani del Maestro Bocelli, allora.  Tutto vive qui: talvolta gioendo, talvolta cantando e suonando, talvolta amando, ridendo o perché no, piangendo, magari dall'emozione. Tutto vive qui, tra le colline pisane ove il Silenzio, tacito custode di confidenze di mille visitatori, increduli e stupefatti allo spettacolo naturale della vita, ispira l'animo e il corpo al libero sfogo, invita a godere appieno dello spettacolo della vita che trova in questo luogo incantato il palcoscenico ideale. Ricreazione. Una volta a scuola c'era la ricreazione...Tutto tace. Anche il Silenzio. E Anche l'"Associazione Lajatico Teatro del Silenzio", che gestisce questo spicchio di mondo e nel di cui logo campeggia la testa pensante di Igor Mitoraj, simbolo riconoscibile del Teatro nel mondo.

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