Sicurezza
Dal Teatro di Peccioli a Spoleto
Andrea Lanini
Giorgio Regali sarà tra i protagonisti dell'Avaro
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PECCIOLI. Uno su mille ce la fa, e lui è tra i fortunati, anche se la fortuna ovviamente c'entra fino a un certo punto. Giorgio Regali ha iniziato come tanti altri ragazzi che amano recitare: cercando un palco. L'ha trovato a "Fare teatro", un progetto del Teatro Verdi di Pisa, città dove è nato 28 anni fa. Lì hanno cominciato a notarlo. Poi eccolo, il pizzico di fortuna: Andrea Buscemi lo chiama a far parte della sua compagnia stabile, "Peccioli Teatro". La convocazione che a Giorgio «ha cambiato la vita». E continua a cambiargliela: tra i protagonisti della nuova produzione di "Peccioli Teatro", "L'Avaro" di Molière (la regia è di Buscemi, che interpreta anche il ruolo di Arpagone; lo spettacolo debutta il 30 luglio in prima nazionale all'anfiteatro Fonte Mazzola di Peccioli nell'ambito del "Festival 11 Lune"), c'è anche lui. Vive con la valigia in mano, Giorgio Regali. Partito da Peccioli, ora non si ferma un attimo. Sì, certo, a volte l'esistenza errabonda stanca, e allora «magari vorresti fermarti un po' a casa tua, in santa pace», ma è sottinteso che «la voglia di incontrare il pubblico vince su tutto. E poi, «la condizione di girovago ha il suo bel fascino», come no. Per tanti motivi. Primo tra tutti, il fatto che «si ha l'impressione di conoscere il proprio Paese, la propria terra, attraverso una prospettiva privilegiata. Una specie di lente d'ingrandimento che rivela ogni minima piega dei luoghi i cui ci esibiamo, delle città, della gente che vi abita». Basta ad esempio prendere "La locandiera", l'ultima produzione di Buscemi con "Peccioli Teatro" - la frizzante veneziana era Eva Robins - per avere davanti un elenco di recite e stagioni che si squaderna a forma di cartina geografica: «Con questo fantastico testo di Goldoni abbiamo debuttato alla Versiliana la scorsa estate. Poi nella stagione invernale siamo partiti per il Sud. Abbiamo iniziato con diverse date in Puglia, poi siamo risaliti, di regione in regione, fino a Ferrara, fino a Brescia...». Ma anche le pieghe di Roma conosce benissimo. Dai tempi in cui è entrato all'Accademia nazionale d'arte drammatica "Silvio D'Amico" (si è diplomato due anni fa). A Roma ha recentemente lavorato a un altro classico che ha appena debuttato (la prima è andata in scena il 25 giugno) al Festival dei Due Mondi di Spoleto: il "Troilo e Cressida" di Shakespeare, regia di Piero Maccarinelli. Giorgio interpreta il bellissimo personaggio di Pandaro, quello che fa innamorare i due protagonisti. Il saggio Priamo lo fa Michele Placido. Peccioli ha portato fortuna.
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